Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Cecilia Paccagnella
Leggi i suoi articoliARTICOLI CORRELATI
«Portare nella città del Rinascimento, di Giulio Romano, Mantegna e Leon Battista Alberti, una delle principali collezioni private di arte contemporanea al mondo, celebrando la figura visionaria di Ileana Sonnabend, è l’inizio di un nuovo capitolo per la nostra città». Ha annunciato così Mattia Palazzi, sindaco della città di Mantova, l’inaugurazione della Sonnabend Collection Mantova fissata per sabato 29 novembre. «Abbiamo lavorato a lungo, insieme alla Sonnabend Collection Foundation guidata da Antonio Homem, al direttore artistico Mario Codognato e a Marsilio Arte, per dare vita a un progetto che per noi è strategico, spiega. Con questo museo, Mantova entra a pieno titolo nel mondo dell’arte contemporanea e si posiziona sulla mappa del Grand Tour culturale europeo».
L’arrivo in città di una delle più prestigiose collezioni di arte contemporanea era stato annunciato a gennaio: a Palazzo della Ragione, undici ambienti saranno abitati in modo permanente, a cura di unostudio, da iconici capolavori tra New Dada e Pop Art («Figure 8», 1958, di Jasper Johns, «Little Aloha», 1962, di Roy Lichtenstein, «Campbell’s Soup», 1962, di Andy Warhol e «Kite» di Robert Rauschenberg), passando per il Minimalismo (Donald Judd e Robert Morris), la scultura (Bruce Nauman e Richard Serra), l’Arte Povera (Michelangelo Pistoletto, Mario Schifano, Giovanni Anselmo, Jannis Kounellis, Mario Merz, Giulio Paolini e Gilberto Zorio), la fotografia e la performance (Bernd & Hilla Becher, Luigi Ontani, Vito Acconci, Gilbert & George, Candida Hoefer e Matthias Schaller), e giungere infine agli anni Ottanta e alla pittura tedesca (Jorg Immendorff, Anselm Kiefer e A.R. Penck, Jeff Koons e Haim Steinbach).
Il progetto è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra il Comune, la Sonnabend Collection Foundation e Marsilio Arte, con il sostegno di Bper Banca.
«Durante tutta la mia vita e durante tutto il mio lungo ed eccezionale tragitto con Ileana e Michael, abbiamo sempre condiviso con gli altri la nostra passione, il nostro entusiasmo e la nostra fiducia nell’arte e nell’impegno e nella lungimiranza degli artisti, ha dichiarato Antonio Homem, presidente e cofondatore assieme a Nina Sundell della Sonnabend Collection Foundation. Per questa ragione sono felice di poter condividere tutto ciò, come una grande biografia visiva, in questa magnifica città, che è essa stessa una meravigliosa opera d’arte».
«Michael e Ileana Sonnabend hanno sempre avuto un legame profondo con l’Italia, che conoscevano e amavano con uno sguardo unico e sorprendente. Per questo motivo è particolarmente significativo che la straordinaria collezione da loro costruita trovi oggi casa proprio nel nostro Paese, a Mantova, racconta il direttore artistico della Sonnabend Collection Mantova, Mario Codognato. Michael aveva una conoscenza e una passione per Dante davvero fuori dal comune, e il fatto che questa raccolta sia ospitata in un edificio del XIII secolo sembra quasi un destino scritto. Ileana, invece, è stata una figura decisiva per molti artisti italiani del dopoguerra, contribuendo a farli conoscere e apprezzare negli Stati Uniti: questo omaggio alla sua figura e alla sua opera rappresenta quindi un capitolo naturale della sua stessa storia».
In occasione del Festivaletteratura (3-7 settembre) e nel contesto di «Mantova e l’arte contemporanea-Museo di Palazzo della Ragione e Sonnabend Collection», il 5 settembre Codognato si è tenuto a Palazzo San Sebastiano/Museo Maca l’incontro «Un’anima nascosta tra scienza e arte», in dialogo con il fisico Guido Tonelli e Michelangelo Pistoletto, per ragionare su come arte e scienza possono dialogare con la spiritualità.
Una veduta dell’allestimento della nuova sede della Sonnabend Collection a Palazzo della Ragione, Mantova. Photo: Giuseppe Gradella
Altri articoli dell'autore
A tre anni dall’acquisizione dell’archivio della rivista abruzzese, il museo romano dedica un allestimento nel Foyer Carlo Scarpa per ripercorrere l’attività avviata a Pescara nel 1976 da Umberto Sala e Lucia Spadano
È stato finalmente raccolto in un libro il lavoro del fotografo americano che per due giorni, nel 2015, ritrasse più di 260 oggetti nello studio in via Fondazza del pittore bolognese
Alla Fondation Maeght sono riunite più di cento opere dell’artista americano attorno a un tema spesso trascurato, ma che lo accompagnò lungo tutta la sua carriera
Nella Francia della seconda metà dell’Ottocento, questo oggetto da accessorio femminile legato alle arti applicate diventa terreno di sperimentazione formale per diversi artisti. Il nucleo donato all’istituzione parigina dalla famiglia Kan sarà esposto nella sala 33 fino al 21 giugno



