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La Grande Sfinge di Tanis conservata al Musée du Louvre

Foto tratta da Wikipedia, CC BY 2.0

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La Grande Sfinge di Tanis conservata al Musée du Louvre

Foto tratta da Wikipedia, CC BY 2.0

Il Louvre non trova pace: allagata una parte della biblioteca del Dipartimento di Antichità Egizie

Il fatto è avvenuto il 26 novembre, svelato il 5 dicembre e confermato il 7. Tra i 300 e 400 volumi danneggiati nessuno presenta danni irreparabili

Cecilia Paccagnella

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Da quando sono stati rubati i gioielli di Napoleone e dell’imperatrice, conservati all’interno della Galerie d’Apollon, il Musée du Louvre non trova pace. Il caso, diventato mediatico, ha attirato l’attenzione di tutto il mondo e ogni indizio in più è oggetto di approfondimento, soprattutto per quanto riguarda le misure di sicurezza adottate (o meno) dal museo. A questo si è aggiunto l’annuncio che dal prossimo 14 gennaio aumenterà il prezzo dei biglietti per i visitatori non-Ue del 45%, pillola addolcita con l’inaugurazione della Galerie des Cinq Continents.

Ma la fine del 2025 sembra ancora lontana. È stato svelato lo scorso fine settimana che il malfunzionamento di una tubatura dell’impianto di riscaldamento e ventilazione al di sopra di una sala di ricerca nel padiglione Mollien, ha rischiato di allagare alcune zone dell’edificio e rovinare centinaia di riviste, libri e documenti.

Il primo a diffondere la notizia è stato Didier Rykner, storico dell’arte francese e fondatore della testata «La Tribune de l’Art», sulla quale il 5 dicembre ha scritto: «Mercoledì 26 novembre, poco prima delle 21, una grave perdita di acqua sporca si è verificata nella biblioteca del Dipartimento di Antichità Egizie, causando un’inondazione. Circa 400 libri sono stati danneggiati, in particolare le loro rilegature antiche, alcune delle quali sono ormai irreparabili. Anche gli uffici sono stati colpiti e sono temporaneamente inagibili».

Il 7 dicembre, invece, è arrivata la comunicazione ufficiale dal vice amministratore generale del Louvre Francis Steinbok che, intervistato da un inviato della rete televisiva francese Bfm Tv, ha affermato: «Sono tra i 300 e i 400 i libri danneggiati. Il conteggio completo è ancora in corso». A quanto sembra, però, nessuno di questi ha subìto danni irreparabili.

Le condizioni precarie del sistema di tubature del museo erano state segnalate già a inizio anno, quando la direttrice Laurence des Cars aveva condiviso con Rachida Dati, ministro della Cultura francese, informazioni riguardo le «cattive condizioni» degli edifici, a cui lo stesso presidente Emmanuel Macron ha risposto poco dopo con un pubblico annuncio di ristrutturazione (700 milioni di euro) e la volontà di creare una sala solo per la «Gioconda».

La reazione dei lavoratori del Louvre è giunta questa mattina: in 200 hanno votato a favore di uno sciopero a rotazione per lunedì 15 dicembre. Nella lettera inviata a Dati, il personale dice di sentirsi «come l’ultimo baluardo prima del collasso».

Cecilia Paccagnella, 09 dicembre 2025 | © Riproduzione riservata

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