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Una veduta di «Reframed» all’interno del global flagship store di GIADA, in via Monte Napoleone 15 a Milano

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Una veduta di «Reframed» all’interno del global flagship store di GIADA, in via Monte Napoleone 15 a Milano

Reframed: quando l’arte incontra la moda nel cuore di Milano

Pittura, scultura, ceramica, tessuti e installazioni convivono temporaneamente in uno spazio dedicato alla moda, dando vita a un dialogo tra linguaggi e sensibilità differenti

Portare l’arte fuori dai suoi contesti abituali per intercettare nuovi sguardi e pubblici inediti: è il presupposto di «Reframed», il progetto espositivo che fino al 18 novembre porta una selezione di opere di arte contemporanea all’interno del global flagship store di GIADA, in via Monte Napoleone 15 a Milano.

Curata da Edoardo Monti, la selezione riunisce artisti provenienti da Spazio Almag, collezione privata di Umberta Gnutti Beretta affidata alla sua cura da diversi anni. Pittura, scultura, ceramica, tessuti e installazioni convivono temporaneamente in uno spazio dedicato alla moda, dando vita a un dialogo tra linguaggi e sensibilità differenti. Non una galleria ricreata all’interno di un negozio, ma un incontro spontaneo tra opere, architettura e pubblico.

I quindici artisti coinvolti delineano un panorama internazionale e intergenerazionale della ricerca contemporanea: da Giulia Cenci, che indaga le relazioni tra natura e artificio attraverso organismi ibridi, a Lindsey Mendick, che traduce esperienze autobiografiche in installazioni ceramiche dal registro tragicomico; dalle riflessioni di Jonathan Monk sui codici dell’arte concettuale alle atmosfere oniriche di Charlotte Edey. Identità, memoria, corpo, diaspora e rapporto con l’ambiente attraversano inoltre le pratiche di KV Duong, Zadie Xa, Dominique Fung e Tang Shuo. Accanto a loro, Mathilde Albouy, Rong Bao, Christina Kimeze, Eliška Konečná, Marta Pierobon, Giovanni Stefano Rossi, Marta Spagnoli e Shafei Xia contribuiscono a una costellazione di ricerche che spazia dalla scultura alla pittura, dalla materia alla dimensione performativa.

In una delle strade simbolo di Milano, «Reframed» mette così in relazione due mondi accomunati dalla ricerca sulla materia, dalla creatività e dalla capacità di interpretare il presente. L’obiettivo è offrire agli artisti una nuova occasione di visibilità e avvicinare il loro lavoro a un pubblico che, forse, non avrebbe incontrato queste opere in un contesto espositivo tradizionale.

Redazione, 05 novembre 2026 | © Riproduzione riservata

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