Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

David Hockney, «The Only One with Waves», 1991 (stima tra 1,8 e 2,5 milioni di sterline)

Courtesy of Phillips

Image

David Hockney, «The Only One with Waves», 1991 (stima tra 1,8 e 2,5 milioni di sterline)

Courtesy of Phillips

Phillips punta su Hockney

La maison presenta a Londra un catalogo che attraversa generazioni e geografie: dall’arte britannica del dopoguerra alle nuove stelle dell’astrazione contemporanea

Margherita Panaciciu

Leggi i suoi articoli

Con una selezione che attraversa oltre settant’anni di ricerca artistica, Phillips presenterà presto a Londra la Modern & Contemporary Art Evening & Afternoon Sale (il 26 giugno). A guidare l’asta è «The Only One with Waves» (1991) di David Hockney, stimato tra 1,8 e 2,5 milioni di sterline, dipinto realizzato in un momento cruciale della carriera dell’artista britannico. Eseguita poco dopo l’acquisto della sua residenza di Malibu, l’opera torna su uno dei temi più iconici della sua produzione, quello dell’acqua, anticipando al contempo gli sviluppi formali che confluiranno nella celebre serie «Very New Paintings». La superficie semplificata e la costruzione quasi diagrammatica del paesaggio riflettono sullo spazio e sulla percezione (tema che ha segnato gran parte della sua ricerca successiva).

Accanto a Hockney emerge un nucleo significativo dedicato all’arte britannica del secondo dopoguerra e contemporanea. Tra i lotti più attesi figura «Measure for Measure 40» (2019) di Bridget Riley, stimato tra 500mila e 700mila sterline, opera che riafferma l’incessante indagine dell’artista su ritmo, colore e percezione visiva. Realizzato nello stesso anno della sua importante retrospettiva tra la Scottish National Gallery e la Hayward Gallery, il dipinto dialoga direttamente con «Messengers», l’intervento permanente concepito per la National Gallery di Londra. Ad aprire simbolicamente la vendita sarà invece «Meditation in a tenement» (2023) di Andrew Cranston, con una stima compresa tra 60mila e 80mila sterline, mentre Tracey Emin sarà presente con «I hated you – I hated you – I hated you» (2019), intensa esplorazione psicologica valutata tra 150mila e 200mila sterline e già esposta al Musée d’Orsay in occasione della prima mostra dell’artista in una grande istituzione francese.

La sezione dedicata ai protagonisti internazionali del contemporaneo conferma l’attenzione di Phillips per opere museali e nomi consolidati del mercato globale. «Delta» (2014) di El Anatsui, stimata tra 700mila e 900mila  sterline, rappresenta uno degli esempi più efficaci della trasformazione di materiali di recupero in monumentali strutture scultoree, dove tappi di alluminio e memoria collettiva si intrecciano in una complessa riflessione sulla storia e sulla cultura dell’Africa occidentale. Più rarefatta e rigorosa appare la presenza di Donald Judd con «Untitled» (1991), valutato tra 300mila e 500mila sterline, sintesi esemplare della grammatica minimalista che ha definito la sua pratica. Dalla Collezione Marcel Brient di Parigi proviene invece «Blue Cross» (1993-95) di Marlene Dumas, lavoro che conferma la capacità dell’artista sudafricana di condensare tensione emotiva e figurazione in immagini essenziali e profondamente evocative.

 

El Anatsui, «Delta», 2014. Courtesy of Phillips

Tracey Emin, «I hated you - I hated you- I hated you». Courtesy of Phillips

Uno dei nuclei più interessanti della vendita riguarda gli artisti dell’Asia meridionale, settore che continua a registrare una forte crescita di attenzione internazionale. Qua si inserisce «Untitled» (1974) di Maqbool Fida Husain, stimato tra 150mila e 250mila sterline, esempio della sua personale sintesi tra modernismo e tradizione figurativa indiana. A dialogare con esso è «Elephant Parade at Night» di Kattingeri Krishna Hebbar, realizzato intorno al 1946 e valutato tra 100mila e 150mila sterline, opera che rammenta il ruolo pionieristico dell’artista nel ridefinire i linguaggi della modernità indiana. Phillips torna inoltre a proporre un dipinto di Lancelot Ribeiro dopo il record mondiale ottenuto nel marzo 2026: «Landscape», eseguito intorno al 1965 e stimato tra 25mila e 35mila sterline.

Particolarmente forte è anche la presenza di artiste che hanno lavorato nell'ambito dell'astrazione.  In primis, «INFINITY-NETS (MAE)» (2013) di Yayoi Kusama, con una stima tra 800mila e 1,2 milioni di sterline, riafferma la centralità della sua iconica riflessione sull’infinito e sulla ripetizione. Al centro dell’attenzione delle nuove generazioni collezionistiche si colloca invece Jadé Fadojutimi con «O! The Climate Has A Temper Today» (2024), valutato tra 300mila e 500mila sterline, esempio della pittura stratificata e immersiva che ha rapidamente imposto l’artista tra le figure più richieste del panorama internazionale. Completano questo dialogo intergenerazionale «Untitled» (2017) di Martha Jungwirth, stimato tra 200mila e 300mila sterline, «O.T.» (2013) di Katharina Grosse, tra 120mila e 180mila sterline, e «Not Quite Armageddon» (1997) di Julie Mehretu, anch’esso valutato tra 120mila e 180mila sterline, lavoro precoce che anticipa molte delle questioni spaziali e cartografiche sviluppate dall’artista negli anni successivi.

Yayoi Kusama, «INFINITY-NETS (MAE)», 2013. Courtesy of Phillips

Margherita Panaciciu, 11 giugno 2026 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

A Londra Steven Shearer presenta «My Moody Muse»: nuovi dipinti, disegni e figure senza modello nate dall’incontro tra archivi fotografici, memoria visiva e intelligenza artificiale

Il trionfo postumo di Georg Kolbe da Grisebach con la statua che era appartenuta a Heinrich e Jenny Stahl, una delle più importanti famiglie ebraiche della  Repubblica di Weimar

Phillips New York si prepara per l’asta del 24 giugno in cui, tra gli altri, verranno venduti lavori di Marcel Duchamp, Pablo Picasso, Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Robert Rauschenberg, Damien Hirst, KAWS, Mickalene Thomas, Kehinde Wiley e Kara Walker

La fiera, che inizierà nella terza settimana di giugno, oltre ad essere una delle più importanti vetrine dell’arte contemporanea a livello globale rappresenta anche un’occasione di confronto con i protagonisti della cultura internazionale 

Phillips punta su Hockney | Margherita Panaciciu

Phillips punta su Hockney | Margherita Panaciciu