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Courtesy of Christie’s

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Boom degli alcolici da collezione: aste in crescita del 70%

Nel primo trimestre del 2026 Christie's e Sotheby's registrano una crescita record delle vendite. I distillati e i vini da collezione si confermano tra gli asset alternativi più dinamici del mercato del lusso

Margherita Panaciciu

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Secondo i dati elaborati da ArtTactic, società di ricerca e analisi specializzata nel mercato dell'arte, nel primo trimestre del 2026 le vendite all'asta di vini pregiati e distillati da Christie's e Sotheby's hanno raggiunto circa 6,8 milioni di dollari, segnando una crescita di quasi il 70% in valore rispetto allo stesso periodo del 2025. Ancora più significativo è il dato relativo al numero di lotti venduti: tra gennaio e marzo sono stati aggiudicati 1.742 lotti, il livello più alto registrato in un primo trimestre dal 2016. Phillips, la terza grande casa d'aste internazionale, non tratta questa categoria e non è quindi inclusa nelle rilevazioni. Il risultato parla di un rinnovato interesse per whisky, vini e altri distillati di pregio, comparto che negli ultimi anni si è ritagliato uno spazio sempre più importante nel panorama degli asset da collezione. Dopo una fase di rallentamento che ha interessato diversi segmenti del mercato del lusso, gli alcolici rari sembrano beneficiare del ritorno della domanda per beni tangibili, caratterizzati da scarsità, provenienza certificata e forte valore culturale oltre che economico. L'aumento del numero di lotti venduti suggerisce una base di acquirenti più ampia e un'attività d'asta più vivace, segnale che il collezionismo di vini e distillati continua ad attrarre sia appassionati sia investitori. Come accade per le opere d'arte, il valore è strettamente legato alla rarità e alla qualità dell'oggetto ma nel caso delle bottiglie entra in gioco anche un elemento unico: ogni esemplare consumato riduce ulteriormente l'offerta disponibile, contribuendo ad accrescere la scarsità di quelli rimasti sul mercato. I numeri diffusi da ArtTactic si inseriscono in un contesto più ampio di evoluzione del mercato dei beni da collezione, nel quale gli investitori guardano sempre più spesso a categorie alternative rispetto all'arte tradizionale. Orologi, auto storiche, gioielli, vini e whisky condividono oggi una dinamica simile, in cui passione e investimento convivono e il valore è determinato dalla combinazione di autenticità, provenienza e disponibilità limitata.

 

Margherita Panaciciu, 14 luglio 2026 | © Riproduzione riservata

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