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Samantha De Martin
Leggi i suoi articoliPercorrere le strade di Ostia Antica unendosi al via vai degli antichi abitanti, fermarsi in una taverna o immedesimarsi in un marinaio che, dopo lungo viaggio, arriva a Portus, il porto di Roma imperiale. Queste e altre esperienze virtuali saranno possibili grazie al progetto multimediale del Parco archeologico di Ostia Antica che sarà presentato ufficialmente il 9 novembre al Museo Ostiense, alla presenza di Alfonsina Russo, capo dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale. A partire dal 10 novembre i visitatori potranno pertanto usufruire delle ricostruzioni virtuali nelle aree archeologiche, con i propri device personali, ma anche in modalità immersiva all’interno di spazi dedicati nei fornici del Teatro di Ostia e nel Casale Torlonia di Porto.
Scaricando gratuitamente l’app «Ostia Antica» e inquadrando con lo smartphone i pannelli didattici in corrispondenza dei monumenti nelle aree archeologiche, il pubblico è invitato ad accedere a una serie di contenuti aggiuntivi: traduzioni dei testi in undici lingue (inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese europeo, polacco, olandese, russo, arabo, cinese e giapponese), immagini e disegni, bibliografia di approfondimento, foto panoramiche a 360 gradi degli edifici non accessibili per motivi di tutela e sicurezza. In particolare le ricostruzioni virtuali dei monumenti, realizzate a partire dal punto di vista reale dell’osservatore, saranno visibili direttamente dallo schermo del proprio device sia in modalità 2D che 3D, attraverso l’utilizzo di VR glasses acquistabili presso le biglietterie.
Comprando un biglietto plus, sarà possibile godere dell’esperienza immersiva grazie a visori VR Standalone che consentiranno di fare un salto nei secoli per vivere alla maniera di un antico abitante di Ostia scegliendo tra quattro itinerari, che corrispondono ad altrettante immersioni nel passato. Nei fornici del Teatro si potrà scegliere tra due diversi itinerari.
Se il primo prenderà avvio dalla monumentale Porta Romana, per entrare, dopo avere attraversato un tratto di Decumano Massimo, all’interno delle Terme di Nettuno, per ammirarne le sale e i mosaici, prima di raggiugere il Piazzale delle Corporazioni e infine il Teatro, il secondo itinerario attraverserà il centro di Ostia. Si comincia dalla via di Diana con le sue insulae, gli edifici a più piani, e le sue botteghe, per proseguire nella piazza del Foro, cuore pulsante della vita cittadina, dopo aver fatto tappa a Casa di Diana e al Thermopolium. La vita da antico romano proseguirà nell’area archeologica dei porti Imperiali, a Fiumicino, presso il Casale Torlonia, dove l’esperienza immersiva simulerà un suggestivo viaggio a bordo di una nave che, al termine di un lungo viaggio in mare aperto, approda nel Porto di Claudio e, costeggiando il molo, raggiunge lo scenografico bacino esagonale di Traiano, animato dalle attività di carico e scarico delle merci lungo le banchine.
La presenza di animazioni e la possibilità di fruire delle ricostruzioni a 360 gradi contribuiranno a rendere l’esperienza coinvolgente restituendo ai visitatori le immagini e i suoni che hanno animato un tempo le strade di Ostia e Porto. Come sottolinea Alessandro D’Alessio, direttore del Parco, «la realizzazione del progetto multimediale del Parco archeologico di Ostia Antica segna un momento di radicale rinnovamento nelle modalità di fruizione dello straordinario patrimonio archeologico degli Scavi di Ostia, del complesso dei Porti Imperiali di Claudio e Traiano, della Necropoli di Porto all’Isola Sacra e della Necropoli Laurentina. Esso intende offrire ai pubblici, una prassi decisamente aggiornata e più consapevole di conoscenza di uno fra i maggiori complessi archeologici e monumentali del mondo».
Il Ministero della cultura già da diversi anni dispone di un’ampia e serie di prodotti multimediali di supporto alla visita di musei e parchi archeologici. «Si tratta di strumenti, spiega il capo dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale, Alfonsina Russo, che favoriscono la fruizione del patrimonio culturale del Paese affiancandosi a quelli più tradizionali, e che mirano a una divulgazione più inclusiva e accessibile, che parla il linguaggio del contemporaneo e delle giovani generazioni. Un ambito, quello delle digital humanities, che colloca l’Italia ai più alti vertici nel panorama mondiale, anche per quanto concerne la qualità scientifica delle ricostruzioni proposte, e che fa ora del Parco archeologico di Ostia antica uno dei luoghi della cultura fra i più dotati di prodotti multimediali VR».
Samantha De Martin
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