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Courtesy Photo Gentle Monster

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Courtesy Photo Gentle Monster

Oltre il retail: a Seoul prende vita lo spazio multifunzionale Haus Nowhere

Nel distretto di Seongsu-dong debutta il nuovo concept store di IICOMBINED. Dai giganti robotici alle montature da collezione fino agli accessori per la casa e alla pasticceria surrealista, il nuovo spazio a 14 piani unisce tutti i marchi del gruppo in un percorso tra arte contemporanea e moda

La transizione del negozio fisico da luogo di scambio merceologico a spazio narrativo trova nel contesto sudcoreano uno dei suoi ambiti di sperimentazione più radicali. L’apertura di Haus Nowhere a Seul (episodio di una serie di interventi tra cui le sedi a Shanghai e Shenzhen) formalizza un cambio di paradigma all’interno del retail contemporaneo. Il gruppo IICOMBINED, casa madre del marchio di occhiali Gentle Monster, declina un'architettura di quattordici piani caratterizzata da volumi in cemento a vista e vetrate fumé d’ispirazione brutalista. L’edificio non si limita a contestualizzare i prodotti dell’azienda, ma si configura come un’infrastruttura espositiva in cui la merce è subordinata all’esperienza installativa.

Il percorso interno sovverte le dinamiche tradizionali della vendita per adottare la logica della cosmopoiesi e delle mostre temporanee. L’analisi di ibridazione tra scultura robotica, installazione performativa e commercio al dettaglio nel recente progetto concepisce il manufatto come pretesto per una narrazione immersiva. Il piano terra è concepito come uno spazio fluido destinato ad accogliere le sinergie tra Gentle Monster e realtà esterne, declinandosi attraverso progetti espositivi transitori. In questo momento il luogo è invaso dalle verdure giganti che rappresentano la “Veggie Collection” di Gentle Monster del 2026. Traendo ispirazione dalle forme e dai colori delle verdure, la collezione incarna la caratteristica ironica e l’immaginazione fantasiosa del brand. L’idea è distopica; pone la visione rurale dell’orto accanto a quella artificiale e precisa del brand. Il design dell’occhiale abbandona la funzione correttiva o protettiva per diventare scultura facciale. Le montature spaziano da strutture traslucide a composizioni prive di lente, fino a strutture metalliche da cui si diramano elementi vegetali in fil di ferro e perline.

I piani superiori sviluppano questa tensione tra organico e sintetico mediante l’impiego di sculture meccatroniche realizzate dal dipartimento di robotica interno al gruppo. L’inserimento dei “Painted Giants” (figure umanoidi a grandezza naturale parzialmente dipinte) e di costrutti cibernetici animati, come il cane robotico avvolto in un’armatura metallica reattiva al tatto, trasforma lo spazio in una galleria cinetica. 

L’opera “More Is More” dell'artista Max Siedentopf, costituita da una distesa di sacchetti di plastica neri con una figura anziana al centro, accentua il carattere critico della curatela, riflettendo sulle dinamiche dell’accumulo e del valore nell'era del tardo capitalismo.

All’interno di questo contenitore, i differenti marchi del gruppo vengono presentati attraverso vere e proprie sezioni tematiche. Tamburins, il settore della profumeria viene reinterpretato tramite una ricerca plastica sui contenitori. Le boccette assumono forme litiche o aviarie (egg perfume), accompagnate da dispositivi di supporto in tessuto e pelli strutturate che trasformano la fragranza in oggetto tattile. Atiissu, la linea di copricapi esplora la decompressione dei volumi tradizionali. L’uso di organza, ecopelle e filati sintetici genera forme ibride dotate di appendici modulari e riferimenti all’immaginario della fantascienza. Nuflaat, il design per la tavola attua uno straniamento funzionale. Le posate incorporano la morfologia di strumenti da scrittura, i manicotti per tazzine riproducono unghie laccate e i vasi assumono la forma di calzature, convertendo l’utensile domestico in elemento surrealista.

Il percorso si conclude al quinto piano con la Nudake Teahouse, ambiente incentrato su un dispositivo meccanico rotante. La proposta gastronomica opera una trasposizione dei codici della scultura contemporanea nell’ambito della pasticceria. I dessert riproducono fedelmente calzature in pasta di zucchero, serviti sulle stoviglie destrutturate di Nuflaat. L’operazione condotta a Haus Nowhere dimostra come il commercio d’impatto possa affrancarsi dalla sola logica della transazione economica. Convertendo lo spazio di vendita in un museo dell’assurdo e della simulazione. IICOMBINED trasforma il pubblico da consumatore passivo a spettatore integrato all’interno di un’architettura performativa.

 

 

 

 


 

Gioia Meli, 19 settembre 2026 | © Riproduzione riservata

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