Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Alessia De Michelis
Leggi i suoi articoliLa monumentale «Mississippi Fountain» dello scultore e designer statunitense, ma con origini giapponesi, Isamu Noguchi, una delle opere più significative della collaborazione con l’architetto Gordon Bunshaft, sarà presto installata davanti al Noma-New Orleans Museum of Art. La scultura è stata donata al museo dalla famiglia Besthoff in memoria di Sydney Besthoff III, figura centrale per la nascita e lo sviluppo del celebre Besthoff Sculpture Garden a New Orleans.
Conosciuta anche come «The Mississippi», l’opera fu concepita da Noguchi per il complesso oggi noto come K&B Plaza, progettato da Bunshaft per Skidmore, Owings & Merrill, realizzato tra il 1961 e il 1962 e acquistato da Sydney Besthoff III nel 1974, destinandolo a sede della catena farmaceutica K&B fondata da suo nonno. L’edificio, costruito originariamente come sede della John Hancock Insurance Company, è considerato uno degli esempi più importanti dell’architettura modernista di metà Novecento a New Orleans. La fontana è rimasta nella sua collocazione originaria fin dalla costruzione del complesso.
Il trasferimento al Noma, previsto per l’autunno, segna dunque un nuovo capitolo per un’opera pensata in stretta relazione con l’architettura che la ospitava. Lee Ledbetter and Associates ha curato il progetto per la nuova installazione, destinata a creare un inedito dialogo tra la scultura e la facciata neoclassica del museo.
In «Mississippi Fountain», Noguchi traduce poeticamente il fiume in una forma capace di evocare l’ampiezza del paesaggio americano, la forza degli elementi e le relazioni tra terra, acqua, movimento e cultura. L’opera testimonia inoltre la lunga collaborazione tra Noguchi (1904-88) e Bunshaft (1909-90), iniziata con i progetti, mai realizzati, per il Lever House di New York e proseguita con importanti commissioni architettoniche negli Stati Uniti.
Alessia De Michelis
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
Tra dipinti, sculture, installazioni, disegni, collage, moda, happening e altre sperimentazioni, il museo olandese presenterà opere storiche e nuove produzioni realizzate appositamente per l’occasione dall’artista, la cui ricerca ha messo in discussione i confini tra spazio, identità e percezione
Il progetto, promosso dal Comune, interessa 11.528 metri quadrati già adibiti a centro d’arte e prevede un investimento minimo di 51,8 milioni di euro. Entro il 2029 saranno accolti oltre 30 artisti residenti, più di 40 eventi pubblici l’anno, attività artistiche per 250 persone e un programma gratuito di formazione e mostre
La prossima stagione culturale del museo olandese mette al centro alcuni degli artisti che con Vincent van Gogh condivisero epoca, sensibilità e interessi, dal giapponese Tsukioka Yoshitoshi alla francese Eva Gonzalès, allieva di Edouard Manet
Il provvedimento, provvisorio, è arrivato in risposta alla sentenza di una Corte d’appello statunitense emessa il 7 agosto, che bloccava il cantiere finché il progetto non fosse stato approvato dal Congresso



