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Alessia De Michelis
Leggi i suoi articoliEntro il 2029 l’ex complesso industriale e centro artistico La Escocesa, nel distretto Poblenou di Barcellona, punta a trasformarsi in un ecosistema dedicato alla cultura, all’inclusione e all’economia sociale. Il progetto, promosso dal Comune (proprietario del 93% dell’area) interessa 11.528 metri quadrati e prevede un investimento minimo di 51,8 milioni di euro, di cui 27,2 milioni a carico dell’amministrazione cittadina.
Il piano ridisegna i diversi magazzini storici del complesso secondo tre direttrici: l’«Economia trasformativa», negli edifici Klein e Shield, dedicata all’innovazione fondata su valori sociali; la «Città della cura», nei magazzini Birkhead, Paul e Steegmann, destinata all’inclusione; e «Living Culture», negli spazi Johnston e Foseco, concepita come cuore creativo del quartiere.
Tra gli obiettivi figurano 30 alloggi assistiti per persone con disabilità e altri 42 destinati a persone con bisogni specifici, oltre a servizi di supporto e spazi per cooperative e imprese dell’economia sociale. La dimensione culturale resterà centrale: oltre 30 artisti residenti, più di 40 eventi pubblici l’anno, attività artistiche per 250 persone e un programma gratuito di formazione e mostre.
Il complesso ospiterà inoltre un laboratorio europeo per l’industria alimentare, con incubazione di startup foodtech e progetti di ricerca con le Università. Sono previsti 60 nuovi posti tra attività lavorative e ruoli di supporto, programmi di formazione e certificazioni professionali.
La trasformazione nasce da una collaborazione tra cultura, terzo settore, imprese, Università e istituzioni pubbliche, coinvolgendo Mercabarna, Fondazione AMPANS, Associació d’Idees EMA e Governo della Catalogna.
Alessia De Michelis
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