Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Un rendering del futuro Museum of Old and New Art a Bangkok

Courtesy Museum of Old and New Art e Asset World Corporation

Image

Un rendering del futuro Museum of Old and New Art a Bangkok

Courtesy Museum of Old and New Art e Asset World Corporation

Mona Bangkok, l’approccio anticonvenzionale di David Walsh conquista l’Asia

È stato siglato oggi l’accordo che prevedere la realizzazione di una seconda sede del Museum of Old and New Art che il miliardario australiano ha fondato a Hobart nel 2001

Il Mona-Museum of Old and New Art di Hobart si prepara a esportare il proprio modello museale in Asia. Sorgerà infatti sulle rive del fiume Chao Phraya il nuovo Mona Bangkok, progetto sviluppato in partnership con il colosso immobiliare thailandese Awc-Asset World Corporation, attivo nei settori degli hotel di lusso, della ristorazione, del retail e degli immobili commerciali.

A guidare il progetto per Mona sarà Leigh Carmichael, amministratore delegato di DarkLab (la filiale dedicata ai progetti creativi del museo), sotto la direzione del fondatore David Walsh. Il nuovo museo, ha spiegato Carmichael, manterrà l’approccio anticonvenzionale che ha reso celebre l’istituzione australiana, presentando opere di artisti internazionali e favorendo il dialogo con artisti, pubblico e tradizioni culturali thailandesi. Il tema portante sarà la luce, intesa come elemento di riflessione, speranza e connessione tra culture.

L’accordo è stato formalizzato a Bangkok con la firma di un memorandum d’intesa da parte di Walsh e Awc. Alla cerimonia hanno preso parte anche l’artista Kirsha Kaechele, moglie di Walsh, il premier della Tasmania Jeremy Rockliff e rappresentanti delle istituzioni thailandesi.

Inaugurato nel 2011 sulle rive del Derwent River, il Mona è diventato uno dei musei più discussi del panorama internazionale grazie a una programmazione radicale e provocatoria. Secondo Rockliff, l’apertura del Mona Bangkok consoliderà il ruolo internazionale della Tasmania come destinazione culturale e potrà persino incentivare nuovi flussi turistici verso l’isola australiana, spingendo i visitatori del museo thailandese a scoprirne l’originale.

Alessia De Michelis, 10 luglio 2026 | © Riproduzione riservata

Alessia De Michelis

Leggi i suoi articoli

Altri articoli dell'autore

Le sei opere dell’artista Claire Tabouret, destinate alla navata laterale sud, sono ormai oltre i due terzi della lavorazione e arriveranno nella cattedrale entro la fine del 2026, con l’installazione prevista tra ottobre e novembre e la presentazione ufficiale a dicembre

«Living Strata» è il progetto vincitore, firmato da SANAA, lo studio di architettura con sede a Tokyo, che sarà affiancato da Caá Porá Arquitectura, Estudio A0, Jerome Haferd Studio e Taller Capital Landscape. L’avvio del cantiere è previsto nel 2027

Dopo le tappe di Tours, Arles e Forlì, arriva a Torino il progetto che ripercorre attraverso più di 200 fotografie cinquant’anni di attività della fotografa palermitana. Nella Project Room, invece, l’evoluzione di un autore che ha indagato il rapporto tra fotografia, realtà e costruzione dell’immagine

Oltre 200 opere e documenti raccontano come il maestro surrealista non ha semplicemente influenzato il settore dell’haute couture, ma ne ha anticipato alcune delle questioni più attuali

Mona Bangkok, l’approccio anticonvenzionale di David Walsh conquista l’Asia | Alessia De Michelis

Mona Bangkok, l’approccio anticonvenzionale di David Walsh conquista l’Asia | Alessia De Michelis