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Da Bolaffi un’eclettica vendita di «Arti del Novecento»

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Da Bolaffi un’eclettica vendita di «Arti del Novecento»

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Da Bolaffi un’eclettica vendita di «Arti del Novecento»

Vittorio Bertello

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Subito dopo le fiere torinesi Artissima (2-4 novembre) e Flashback (1-4 novembre), martedì 6 novembre, la casa d’aste Bolaffi tiene la tradizionale vendita di Arti del Novecento: un catalogo abbastanza eterogeneo di 579 lotti. Si va dai manifesti pubblicitari d’epoca (campo d’azione da decenni della società torinese, che già diversi anni fa aveva ribattezzato le affiche «fondi oro del XX secolo») alla fotografia, dal design alla grafica e arte moderna e contemporanea. Tra i poster, tre vennero realizzati per la «Rinascente» (due di Marcello Dudovich e uno di Achille Luciano Mauzan); più di 40 per la britannica Mather & Company.

Nella sezione dedicata alla fotografia (130 lotti ca) figurano tre scatti inediti del 1867 di Gustave Le Gray, ricollegabili a un viaggio del maestro francese in Nubia con il Pascià d’Egitto. Tra i ritratti, citiamo alcuni scatti raffiguranti Frida Kahlo realizzati dal fotografo colombiano Leo Matiz, Jerry Hall e Annie Leibovitz viste da Andy Warhol e alcuni dei celebri ritratti di Marilyn Monroe opera di Bert Stern. Anche gli italiani sono presenti, con alcuni lavori di Giacomelli, Fontana, Migliori e Basilico, una serie di «giant polaroid» prese tra il 1996 e il 2008 su iniziativa di Gillo Pontecorvo per la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia e una stampa lambda di Massimo Listri.

Tra i circa 190 lotti di design, oltre a una selezione di progetti, disegni e oggetti firmati da Gio Ponti, figurano opere di Carlo Scarpa, Franco Albini, lo studio Bbpr, Sandro Cherchi e Ico Parisi e prodotti per le ditte Stilnovo, Venini e Vistosi. Fiori all’occhiello della sezione sono una coppia di lampade di Gino Sarfatti e il modello «Arco» di Achille Castiglioni. Proviene infine da una collezione torinese un nucleo di oggetti progettati nell’ambito di Memphis e Metamemphis, con un arazzo firmato da Ettore Sottsass e prodotto in soli tre esemplari.

Chiude la vendita la parte dedicata all’arte e grafica moderna e contemporanea, con circa 170 lotti. Di Fillia (Luigi Colombo), ad esempio, è un olio su tela del 1931, «Nascita del paesaggio aereo», di 100,2x75 cm, valutato a partire da 10mila euro. Sono stimati invece 10-15mila un décollage del 1987 di Mimmo Rotella, di 49x40 cm; a partire da 3mila una «Natura morta di ortaggi» del 1960 di Achille Funi; da 10mila euro un olio su compensato del 1932 di Osvaldo Peruzzi («Splendore geometrico aeroterrestre», 93x70 cm). A questo si aggiunge una serie di grafiche di artisti internazionali (Ensor, Grosz, Miró) e la collezione Janus, una ventina di lotti tra fotografia, manoscritti inediti, diari e stampe di Man Ray.
 

Vittorio Bertello, 31 ottobre 2018 | © Riproduzione riservata

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