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Redazione
Leggi i suoi articoliPer due giorni, il 20 e il 21 gennaio, l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino diventa il centro della ricerca artistica europea, ospitando artisti, ricercatori e accademici europei in un appuntamento che mette al centro l’arte come spazio di produzione di conoscenza, sperimentazione e dialogo tra discipline. L’occasione è il «Sympoiesis Symposium-A Symposium on Artistic Research in Europe», il convegno internazionale promosso dall’Accademia Albertina di Belle Arti nell’ambito di Inar-Italian Network of Artistic Research, progetto che punta alla creazione della prima rete italiana della ricerca artistica. Al centro del dibattito torinese è il concetto di «sympoiesis», ispirato al pensiero di Donna Haraway: una visione della ricerca artistica come spazio di collaborazione orizzontale, empatia e generoso scambio di conoscenze, capace di generare nuove comunità di ricerca e nuovi immaginari per l’arte contemporanea.
In presenza nel Salone d’Onore o in live stream sul canale YouTube dell’Albertina, l’appuntamento torinese si propone come uno spazio di dialogo avanzato sulle trasformazioni in atto nella ricerca artistica a livello europeo. I relatori invitati condivideranno le proprie esperienze nazionali e istituzionali, presentando casi studio, letteratura emergente, storie di successo, criticità e nuovi quadri teorici, concettuali e operativi per il futuro della ricerca artistica in Europa.
Tra i partecipanti figurano rappresentanti del Sandberg Instituut di Amsterdam, della ZHdK-Zürcher Hochschule der Künste (Università delle arti) di Zurigo, dell’École de Recherche Graphique di Bruxelles, della Hochschule der Künste Bern, dell’Università di Leida, oltre ai direttori delle principali riviste italiane di settore.
Le due giornate di lavori saranno articolate in keynote internazionali, panel tematici e tavole rotonde dedicate al rapporto tra ricerca-creazione, pedagogia radicale, politiche istituzionali e piattaforme di disseminazione della conoscenza. La giornata inaugurale del 20 sarà dedicata alle dinamiche della ricerca-creazione. Dopo i saluti del direttore dell’Accademia Albertina Salvo Bitonti e dei Principal Investigator del progetto Inar Irene Biolchini e Andrea Giomi si alterneranno gli interventi di Henk Borgdorff (Università di Leida); Aurélie Pétrel (Head-Haute école d’art & design, Ginevra); Delphine Chapuis-Schmitz (ZHdK - Zürcher Hochschule der Künste); Elke de Rijcke (Eeg-École de Recherche Graphique, Bruxelles); Vincent Ciciliato (Université Jean Monnet de Saint-Étienne); Andi Schoon (Hochschule der Künste Bern); Fabien Vallos (École nationale supérieure de la photographie d’Arles).
La seconda giornata, il 21, sarà invece dedicata al confronto tra istituzioni europee, riviste accademiche e piattaforme editoriali, con tavole rotonde su: Ricerca artistica tra pedagogia radicale e policy-making istituzionale; Ricerca-creazione e sistemi editoriali nel mondo Afam (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica); Rilettura collettiva del lessico della ricerca artistica sviluppato dal progetto Inar.
Il Simposio prelude ad Arwe-Art Research World Exhibition, la manifestazione internazionale dedicata alla ricerca artistica contemporanea, in programma, sempre a Torino, a marzo 2026. L’evento, che mira a promuovere la cooperazione culturale e la sostenibilità attraverso le arti, coinvolgerà i principali musei, teatri e fondazioni della città tra cui le Residenze Reali Sabaude, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, la Fondazione Merz, il Castello di Rivoli e il Museo Nazionale del Cinema. Il programma includerà mostre, performance, proiezioni, conferenze e momenti di networking con accademie italiane e partner internazionali provenienti da oltre 30 Paesi. Cuore dell’Expo sarà la presentazione dei progetti dell’Accademia Albertina e delle istituzioni Afam insieme alle opere dei dottorandi e ai lavori esposti al Padiglione Italia di Osaka 2025.
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