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Redazione
Leggi i suoi articoliDue opere, due città e un dialogo tra collezioni pubbliche e prestiti: mentre a Ferrara Palazzo dei Diamanti accoglie Umberto Boccioni, a Milano le Gallerie d’Italia espongono un importante ritratto di Giovanni Boldini.
Nell’ambito della mostra «Da Monet a Van Gogh a Kandinsky. Nuovi sguardi sulla natura e la modernità», Palazzo dei Diamanti presenta infatti «Meriggio. Officine a porta Romana» (1909-10) di Boccioni, proveniente dalle Collezioni Intesa Sanpaolo e concesso in prestito dalle Gallerie d’Italia.
Fino al 10 gennaio 2027 a Milano soggiornerà invece «La signora in rosa», noto anche come «Ritratto di Olivia de Subercaseaux Concha», dipinto da Boldini nel 1916 e conservato al Museo Giovanni Boldini. L’opera è giunta nelle collezioni ferraresi nel 1974, con l’acquisto del corpus appartenuto a Emilia Cardona, vedova dell’artista.
L’identità della donna ritratta fu indicata dalla stessa Cardona come quella di Olivia de Subercaseaux Concha, appartenente a una famiglia cilena della quale Boldini fu ritrattista prediletto a partire dal 1887. La conferma arrivò nel 2013, quando il figlio della donna, Mariano de Fontecilla de Santiago Concha, riconobbe il dipinto durante una mostra dedicata all’artista a Firenze.
Il ritratto testimonia la svolta della tarda maturità di Boldini: pennellate ampie e vigorose, cromie più accese e una particolare attenzione alla resa dei tessuti preziosi definiscono una pittura dinamica, capace di unire eleganza e naturalezza. Anche per questo «La signora in rosa» è considerata una delle opere più significative dell’ultima fase dell’artista, quando il suo linguaggio appare sorprendentemente moderno rispetto alla sua epoca.
Il prestito milanese e quello ferrarese costruiscono così un reciproco scambio tra istituzioni, portando temporaneamente le opere fuori dalle loro sedi abituali e offrendo nuovi contesti di lettura per due protagonisti della pittura italiana tra Otto e Novecento.
Giovanni Boldini, «La signora in rosa», 1916, Ferrara, Museo Giovanni Boldini