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Ewuare II nel 2023

Foto tratta da Wikipedia, CC BY-SA 4.0, OTA11

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Ewuare II nel 2023

Foto tratta da Wikipedia, CC BY-SA 4.0, OTA11

La Svezia restituisce 40 Bronzi del Benin: un passo avanti per il recupero della memoria storica nigeriana

La consegna, attesa a Lagos da una delegazione del Palazzo di Benin, comprenderà sia il trasferimento fisico degli oggetti sia quello legale della proprietà, due passaggi che in precedenti operazioni di restituzione erano spesso avvenuti in momenti distinti

Quarant’anni di attesa, impegno diplomatico e rivendicazioni culturali trovano un nuovo punto di svolta: la Svezia si prepara a restituire al Regno del Benin, in Nigeria, 40 manufatti appartenenti al suo patrimonio storico e spirituale. Si tratta di una delle più significative restituzioni di opere note come Bronzi del Benin, destinate a rientrare nella disponibilità della corte reale.

La consegna, attesa a Lagos da una delegazione del Palazzo di Benin, comprenderà sia il trasferimento fisico degli oggetti sia quello legale della proprietà, due passaggi che in precedenti operazioni di restituzione erano spesso avvenuti in momenti distinti.

Per Oba Ewuare II, sovrano del Regno del Benin, il risultato rappresenta il coronamento di un percorso avviato dalle generazioni precedenti. Il monarca ha ricordato in particolare l’impegno del nonno e del padre, proseguito attraverso la propria attività diplomatica come ambasciatore nigeriano nei Paesi scandinavi. In quell’occasione, un incontro con il re di Svezia, durato oltre dodici minuti rispetto ai consueti brevi colloqui protocollari, aveva rappresentato un momento significativo nel dialogo sulla restituzione.

La vicenda si inserisce nella più ampia questione dei circa 5mila oggetti reali e religiosi sottratti nel 1897 dalle truppe britanniche durante una spedizione militare. Sculture in bronzo, avori e oggetti cerimoniali, successivamente dispersi tra musei e collezioni private internazionali, sono diventati il simbolo delle rivendicazioni di restituzione del patrimonio culturale africano.

Negli ultimi anni diversi Paesi europei e gli Stati Uniti hanno avviato processi di rimpatrio. La restituzione svedese assume così un valore che va oltre il recupero materiale: come sottolineato da Ewuare II, significa restituire al popolo del Benin la propria memoria storica, identità e dignità culturale.

Giorgio Valentini, 06 novembre 2026 | © Riproduzione riservata

Giorgio Valentini

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