Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Veduta aerea della Reggia di Caserta

Foto: Reggia di Caserta

Image

Veduta aerea della Reggia di Caserta

Foto: Reggia di Caserta

La Reggia di Caserta per la prima volta apre al mecenatismo: obiettivo oltre 20 milioni di euro

Si cercano risorse per 17 interventi tra Palazzo Reale, Parco, piazza Carlo di Borbone e Acquedotto Carolino. L’avviso pubblico punta a coinvolgere imprese e privati nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio vanvitelliano. Candidature entro il 20 novembre

Antonello Ferrarini

Leggi i suoi articoli

La Reggia di Caserta avvia per la prima volta la ricerca di sponsorizzazioni attraverso un avviso pubblico finalizzato a sostenere la conservazione e la valorizzazione del proprio patrimonio. L’iniziativa, promossa dall’Istituto del Ministero della Cultura, punta a raccogliere oltre 20 milioni di euro per finanziare 17 interventi distribuiti tra il Palazzo Reale, il Parco, piazza Carlo di Borbone e l’Acquedotto Carolino.

L’obiettivo è rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato, coinvolgendo imprese, enti e cittadini in un programma di interventi che rispondono alle esigenze di manutenzione, restauro e miglioramento della fruizione di uno dei complessi monumentali più importanti del Paese.

La Reggia si estende su oltre un milione e 330mila metri quadrati e accoglie ogni anno più di un milione di visitatori. Una dimensione che comporta costi di gestione e conservazione significativi, difficilmente sostenibili attraverso le sole risorse pubbliche. Da qui la scelta di promuovere nuove forme di mecenatismo e di sostegno finanziario e tecnico.

«La Reggia di Caserta custodisce un patrimonio che appartiene all’umanità intera», sottolinea il direttore generale ad interim Antonio Tarasco, rivolgendosi al mondo imprenditoriale, alla società civile e ai privati affinché diventino partner di un progetto condiviso di tutela e rilancio. La cultura, evidenzia, è un bene comune la cui salvaguardia rappresenta una responsabilità collettiva.

Le sponsorizzazioni offrono ai sostenitori la possibilità di associare il proprio nome a progetti di alto valore culturale, con ricadute positive sul piano dell’immagine, della responsabilità sociale e del rapporto con il territorio, oltre agli eventuali benefici fiscali previsti dalla normativa.

Tra gli interventi di maggiore rilievo economico figurano la climatizzazione degli Appartamenti Reali, per un importo di 15,3 milioni di euro, e l’illuminazione del Cannocchiale del Palazzo Reale, che richiede oltre 1,33 milioni. Sono inoltre previsti il recupero dell’antico agrumeto del Giardino di Flora, con un investimento di 976mila euro, e nuovi impianti di illuminazione per il III Cortile e la Cappella Palatina, rispettivamente da circa 744mila e 492mila euro.

Il programma comprende anche il restauro degli orologi storici e degli arredi degli Appartamenti Reali, il consolidamento del Ponte di Ercole e il rivestimento della scala esterna dell’ex Convento dei Passionisti. Nell’ambito dell’Acquedotto Carolino è previsto il recupero della Casina dei Ponti della Valle, per 380mila euro.

Una parte degli interventi riguarda piazza Carlo di Borbone, con azioni dedicate alla manutenzione del verde, alla pulizia, all’arredo urbano, all’illuminazione, alle pavimentazioni, alle infrastrutture e al supporto alla sicurezza. Le singole proposte prevedono importi compresi tra 70mila e 90mila euro.

L’avviso rappresenta un’opportunità per ampliare le risorse destinate alla cura del complesso vanvitelliano e costruire una rete di collaborazione stabile tra istituzioni e sostenitori privati.

La documentazione completa sarà disponibile dal 20 ottobre 2026 sul sito ufficiale della Reggia, all’indirizzo reggiadicaserta.cultura.gov.it/sponsorizzazioni, e sul Portale Amministrazione Trasparente del Ministero della Cultura. Il termine per presentare le candidature è fissato alle ore 12 del 20 novembre 2026.

Antonello Ferrarini, 19 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

Antonello Ferrarini

Leggi i suoi articoli

Altri articoli dell'autore

Il punto di vista femminile diventa una chiave per rileggere la storia, restituendo spazio alle sovrane che esercitarono il potere, alle principesse coinvolte nella diplomazia europea e alle donne che contribuirono a trasformare gusti, arti e consuetudini della corte torinese

Non è sopravvissuta la struttura lignea dell’imbarcazione; gli studiosi hanno quindi concentrato le analisi su oltre trenta anfore e contenitori recuperati sul fondale. Il ritrovamento supera, per antichità, il precedente primato (il relitto dell’isola greca di Dokos, tradizionalmente datato a circa 4.200 anni fa)

Ritrovato e recuperato il documento, datato 1524, che costituisce una testimonianza dell’attività del poeta come governatore della Garfagnana. Per il buon esito della restituzione, è stata decisiva la collaborazione tra i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale e le autorità statunitensi

Il progetto è stato reso possibile grazie alla generosità di Caterina Righini e Renzo Galeotti, che hanno scelto di sostenere il recupero dell’opera attraverso l’ArtBonus

La Reggia di Caserta per la prima volta apre al mecenatismo: obiettivo oltre 20 milioni di euro | Antonello Ferrarini

La Reggia di Caserta per la prima volta apre al mecenatismo: obiettivo oltre 20 milioni di euro | Antonello Ferrarini