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Antonello Ferrarini
Leggi i suoi articoliRegine, principesse, duchesse e favorite: donne diverse per carattere, destino e ruolo, accomunate dall’aver lasciato un segno nella storia di Casa Savoia. Spesso ricordate soprattutto per i legami con i sovrani, furono in realtà protagoniste della vita politica, culturale e privata della dinastia. A loro sono dedicati alcuni dei nuovi itinerari di «Storie a Corte», il programma di visite che invita a scoprire le Residenze Reali Sabaude attraverso racconti capaci di collegare palazzi, castelli e territori.
Il progetto si inserisce nell’«Italian Royal Experience», che propone una lettura contemporanea del patrimonio riconosciuto dall’Unesco, superando i confini della singola residenza per ricostruire vicende, relazioni e personaggi che hanno attraversato Torino e il Piemonte. Il punto di vista femminile diventa così una chiave per rileggere la storia, restituendo spazio alle sovrane che esercitarono il potere, alle principesse coinvolte nella diplomazia europea e alle donne che contribuirono a trasformare gusti, arti e consuetudini della corte.
Il 18 ottobre e il 7 novembre il programma prevede un focus su due figure vissute in epoche lontane. La prima tappa è il Borgo Castello della Mandria (To), dove la protagonista è Rosa Vercellana (1833-85), conosciuta come la Bela Rosin, compagna di lunga data e poi moglie morganatica di Vittorio Emanuele II. Gli ambienti della residenza permettono di avvicinarsi alla dimensione più intima della monarchia e a una relazione entrata nell’immaginario dell’Ottocento italiano.
Nel pomeriggio si raggiunge il Castello di Rivoli, per conoscere Bianca di Savoia (1336-87), figlia di Aimone di Savoia e sposa di Galeazzo II Visconti. Proprio a Rivoli, nel 1350, fu celebrato il loro matrimonio, esempio del ruolo strategico delle unioni dinastiche negli equilibri politici dell’Italia medievale.
Il calendario 2026 si concluderà il 12 dicembre con l’itinerario «Regine e Favorite di Casa Savoia – Donne di potere in Piemonte, tra Stupinigi e Racconigi». Alla Palazzina di Caccia di Stupinigi (To), tra sale di rappresentanza e ambienti destinati alla vita mondana, il racconto si soffermerà su Paolina Bonaparte (1780-1825) e sulla regina Margherita (1851-1926), espressioni di epoche e modelli femminili differenti. Nel pomeriggio, al Castello Reale di Racconigi (Cn), residenza legata alla vita familiare dei Savoia, entreranno in scena Giuseppina di Lorena (1753-97), Margherita ed Elena del Montenegro (1873-1952), insieme a Rosa Vercellana e ad altre figure che animarono la corte.
Non una semplice successione di visite, dunque, ma un viaggio nella storia attraverso le persone che abitarono questi luoghi. Dai rapporti sentimentali alle alleanze matrimoniali, dalle scelte politiche alla promozione delle arti, gli itinerari offrono l’occasione di osservare le Residenze Reali Sabaude da una prospettiva diversa, riportando al centro donne che, ciascuna a modo proprio, contribuirono a definire il volto della società del loro tempo.
Antonello Ferrarini
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