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Un particolare dell’«Ercole o santo guerriero» della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, adottato da Bolton

Foto: Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano

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Un particolare dell’«Ercole o santo guerriero» della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, adottato da Bolton

Foto: Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano

L’«Ercole» del Duomo di Milano adottato dal gruppo Bolton

La storica azienda, leader nella produzione e distribuzione di beni di largo consumo, ha finanziato il restauro della scultura cinquecentesca, che ora sarà esposta nella sua sede milanese. Aveva già in passato «preso sotto l’ala» un gugliotto della Veneranda Fabbrica

Vittorio Bertello

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Il Duomo di Milano non è soltanto il simbolo architettonico della metropoli lombarda, ma un’autentica enciclopedia scolpita nel marmo, un patrimonio immenso di statue ed elementi decorativi che raccontano secoli di arte e devozione. Per tutelare questa ricchezza e valorizzare le opere che nel tempo sono state rimosse dal Monumento per esigenze conservative, la Veneranda Fabbrica ha promosso l’iniziativa di raccolta fondi «Adotta una statua», progetto che permette di riscoprire sculture appositamente selezionate, testimoni silenziose del legame indissolubile tra la Cattedrale e il territorio.

A sostenere con entusiasmo questa causa è ora Bolton, storica azienda a conduzione familiare italiana, leader nella produzione e distribuzione di beni di largo consumo. Riconfermando il proprio impegno a favore della tutela e della promozione del patrimonio culturale, Bolton ha rinnovato la collaborazione con la Veneranda Fabbrica. Non si tratta infatti di un primo passo, ma del consolidamento di un percorso già avviato negli anni scorsi: in passato l’azienda aveva sostenuto il progetto «Adotta una guglia» per la conservazione delle 135 celebri guglie del Duomo, prendendosi cura del Gugliotto Cesa Bianchi dedicato a San Gioacchino.

L’opera protagonista di questo nuovo capitolo di mecenatismo è l’affascinante scultura intitolata «Ercole o santo guerriero». La statua raffigura un giovane uomo in abiti e armatura militare nel gesto dinamico di sguainare la spada. L’identificazione del soggetto resta affascinante e incerta: potrebbe trattarsi dell’eroe mitologico Ercole oppure di uno dei tanti santi guerrieri che popolano l’iconografia del Duomo.

Il richiamo a Ercole si inserisce perfettamente nel fitto linguaggio simbolico della Cattedrale. Nella tradizione cristiana ed ecclesiastica, l’eroe greco era talvolta interpretato come allegoria della vittoria e della lotta contro il male; al contempo, il suo nome rimanda alle radici imperiali della città di Milano, legate alla figura dello storico imperatore Massimiano Erculeo. Realizzata probabilmente nel XVI secolo da un autore rimasto ignoto, la scultura colpisce per la straordinaria forza espressiva e per la raffinata qualità dei dettagli.

Grazie al restauro, sono state eseguite delicate operazioni conservative volte a rimuovere i depositi e a restituire piena leggibilità ai rilievi. In particolare, la pulitura ha riportato alla luce i dettagli minuziosamente decorati dell’armatura e dei calzari del Santo.

Ora, a testimonianza di questo felice connubio tra impresa e cultura, la statua restaurata sarà esposta presso la sede milanese di Bolton Group (in via G.B. Pirelli, zona Stazione Centrale). Qui potrà essere ammirata da dipendenti, collaboratori e visitatori, offrendo l’opportunità di conoscere da vicino non solo una preziosa gemma artistica, ma anche l’incessante e secolare lavoro di cura svolto dalla Veneranda Fabbrica per la salvaguardia del Duomo.

L’«Ercole o santo guerriero» della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, a figura intera, adottato da Bolton. Foto: Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano

Vittorio Bertello, 22 settembre 2026 | © Riproduzione riservata

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L’«Ercole» del Duomo di Milano adottato dal gruppo Bolton | Vittorio Bertello

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