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L’olla stamnoide ritrovata nei giorni scorsi nella necropoli etrusca di Monte Abatone, a Cerveteri, l’antica Caere

Foto: MiC - Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, Etruria Meridionale

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L’olla stamnoide ritrovata nei giorni scorsi nella necropoli etrusca di Monte Abatone, a Cerveteri, l’antica Caere

Foto: MiC - Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, Etruria Meridionale

Cerveteri, scoperta nella necropoli etrusca di Monte Abatone un’olla stamnoide quasi intatta

Il vaso, decorato con animali incisi e dettagli dipinti in rosso, è stato recuperato durante un intervento di messa in sicurezza di alcune tombe saccheggiate in passato. Riportati alla luce anche troni scolpiti nel tufo, volte originarie e tracce di pitture parietali

Vittorio Bertello

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Un intervento di tutela si è trasformato in un’occasione di scoperta archeologica nella necropoli etrusca di Monte Abatone, a Cerveteri, l’antica Caere. Durante le operazioni urgenti di indagine, pulizia e messa in sicurezza di alcune tombe a camera scavate nel tufo, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Etruria Meridionale ha riportato alla luce un’olla stamnoide quasi integra, decorata con figure di animali incise e particolari dipinti in rosso. L’olla stamnoide è un vaso di ceramica panciuto, solitamente a bocca larga, caratterizzato da un corpo rigonfio e schiacciato e dalla presenza di anse (orizzontali o oblique), così chiamata perché riprende nelle forme generali lo stamnos greco.

Il ritrovamento è avvenuto in ambienti funerari già interessati in passato dai saccheggi dei tombaroli, ma nei quali alcuni materiali erano riusciti a rimanere nascosti. Le tombe, che presentavano crolli e situazioni di instabilità, sono state liberate dai riempimenti e sottoposte a un accurato intervento archeologico, accompagnato da documentazione e opere di consolidamento.

Le operazioni hanno restituito un quadro di particolare interesse. In una delle camere funerarie è stata riconosciuta buona parte della volta originaria, ancora ben conservata; in un’altra sono emersi elementi di arredo scolpiti direttamente nella roccia, tra cui monumentali sedili e veri e propri troni. Un ulteriore ambiente conserva invece ampie tracce di pittura rossa sulle pareti, preziose testimonianze della decorazione che caratterizzava originariamente questi spazi destinati al culto dei defunti.

A catturare l’attenzione è soprattutto l’olla stamnoide quasi integra, la cui decorazione figurata costituisce un elemento di notevole interesse. Per comprenderne pienamente caratteristiche, cronologia, produzione e significato saranno necessari ulteriori approfondimenti, insieme alle operazioni di pulitura e restauro attualmente previste.

Monte Abatone è una delle grandi necropoli dell’antica Caere e rappresenta un patrimonio fondamentale per ricostruire l’evoluzione dell’architettura funeraria, dei rituali e della società etrusca nel corso dei secoli. Il recupero di queste testimonianze arricchisce dunque la conoscenza di un sito di straordinario valore storico e archeologico.

Tutti i materiali rinvenuti sono ora affidati agli specialisti per le necessarie attività di studio e conservazione. Una volta concluso il restauro, l’olla stamnoide sarà esposta al pubblico.

Veduta delle tombe di Monte Abatone. Foto: MiC - Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, Etruria Meridionale

Archeologi al lavoro nelle tombe di Monte Abatone. Foto: MiC - Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, Etruria Meridionale

Vittorio Bertello, 06 novembre 2026 | © Riproduzione riservata

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Cerveteri, scoperta nella necropoli etrusca di Monte Abatone un’olla stamnoide quasi intatta | Vittorio Bertello

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