Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Redazione
Leggi i suoi articoliCon decreto ministeriale del 2 settembre 2026, firmato dal ministro della Cultura Alessandro Giuli, è stato nominato il nuovo Consiglio di amministrazione dei Musei Reali di Torino.
L’organo è ora presieduto da Paola D’Agostino, direttrice generale pro tempore, ed è composto da Gustavo Maria Mola di Nomaglio, già manager per importanti multinazionali, vicepresidente del Centro Studi Piemontesi, studioso della storia e della società degli Stati e della dinastia sabaudi, designato dal Ministro della Cultura; Giovanni Morale, vicedirettore, coordinatore e responsabile didattico delle Gallerie d’Italia di Milano, docente all’Università Iulm, designato dal Ministro della Cultura; Giuseppe Franco Ferrari, professore emerito di Diritto Costituzionale presso l’Università Bocconi di Milano, già professore ordinario di Diritto Costituzionale e di Diritto Pubblico Comparato presso l’Università Bocconi di Milano, designato dal Ministro della Cultura d’intesa con il Ministro dell’Economia e delle Finanze; Paolo Giordano, designato dal Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici, direttore e senior manager di business unit e service line in importanti società di servizi e di consulenza aziendale; nell’ambito della valorizzazione del patrimonio culturale ha lavorato per l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani, dove ha sviluppato tecnologie e nuovi modelli organizzativi e di business.
Il Consiglio di amministrazione stabilisce le principali strategie e linee di indirizzo del museo, in coerenza con le direttive e con gli altri atti di indirizzo del Ministero.
In particolare, il Consiglio approva lo statuto, la carta dei servizi e la programmazione economico e finanziaria annuale e i progetti di valorizzazione economica e culturale dei Musei Reali di Torino.
I Consiglieri di Amministrazione nominati saranno in carica per una durata di cinque anni.
Redazione
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
Nella notte due ladri si sono introdotti nel Museo Renoir di Cagnes-sur-Mer, allungando l'incedibile striscia di rapine ai danni del patrimonio artistico francese, e non solo
Come si comunica l'arte oggi? Il Giornale dell'Arte interroga i protagonisti della comunicazione culturale italiana. La comunicazione dell'arte sta attraversando una trasformazione profonda. Uffici stampa, responsabili della comunicazione e consulenti culturali sono oggi chiamati a governare un ecosistema in cui convivono stampa, social media, intelligenza artificiale, dati, reputazione e costruzione delle comunità. Con una serie di interviste ai principali professionisti italiani del settore, Il Giornale dell'Arte avvia una ricognizione sul presente e sul futuro della comunicazione culturale, per comprenderne evoluzione, criticità e nuove responsabilità.
La donazione nel giorno del suo 45mo compleanno: «Grazie alle mostre del museo ho scoperto molti dei miei giovani artisti neri preferiti. È un luogo di ispirazione dove tutti possono scoprire nuove storie attraverso le tele di diversi narratori che riflettono la nostra umanità»
Da 10 Corso Como più di seicento Polaroid presenta un lavoro sviluppato nell’arco di dieci anni



