Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Vittorio Bertello
Leggi i suoi articoliNella mattina del 9 marzo, gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato di essere stati nuovamente bersaglio di un attacco missilistico iraniano. La capitale Abu Dhabi è stata presa di mira sin dall’inizio del conflitto, iniziato con gli attacchi americano-israeliani. Tra gli «incidenti» bellici, il 28 febbraio alcuni detriti sono caduti sull’isola di Saadiyat, il quartiere culturale che ospita il Louvre Abu Dhabi. La circostanza ha destato preoccupazione per la sorte dell’edificio di Jean Nouvel e per le collezioni d’arte, in parte francesi, dell’istituzione. Ne ha dato notizia in un articolo, sul sito del quotidiano francese «Le Figaro», Benjamin Puech.
«Le autorità francesi, il Ministero della Cultura e il Ministero dell’Europa e degli Affari Esteri, sono in stretto e regolare contatto con le autorità degli Emirati Arabi Uniti per garantire la protezione delle opere prestate dalla Francia al Louvre Abu Dhabi», ha dichiarato l’Agence France Muséums in un comunicato del 9 marzo.
«Fin dalla concezione di questo museo, la sicurezza delle opere è stata una priorità di questo progetto emblematico della partnership culturale tra i due paesi. Sono previsti piani di salvaguardia e l’edificio stesso dispone di spazi sicuri», rassicura l’ente.
In altre parole, il trasferimento delle opere prestate dalla Francia non è all’ordine del giorno. L’evacuazione sarebbe regolata dall’accordo culturale binazionale. «Qualora ritenga che la sicurezza delle opere sia a rischio, la parte francese può procedere al rimpatrio immediato di tutte le opere prestate», si legge nell’articolo 13 di questo documento firmato nel 2007, dieci anni prima dell’apertura del museo.
Mentre il museo di Tel Aviv ha chiuso, per la quarta volta in due anni, le sue opere più preziose e le istituzioni del Qatar hanno chiuso i battenti il 7 marzo, le autorità degli Emirati Arabi Uniti hanno deciso di non chiudere le porte del «Louvre delle sabbie». Inaugurato alla fine del 2017 da Emmanuel Macron, questo museo espone acquisizioni degli Emirati Arabi Uniti e opere provenienti dai maggiori musei francesi, tra cui il Louvre, il Centre Pompidou, il museo d’Orsay e il Quai Branly.
Vittorio Bertello
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
A Hierapolis si è tenuto il 13 e 14 ottobre il XVII Convegno dedicato alle missioni archeologiche italiane in Anatolia. Al centro dell’incontro nuove collaborazioni, dalla cooperazione tra Pompei ed Efeso alla valorizzazione del sito di Elaiussa Sebaste
L’incisione, che raffigura una delle Sette meraviglie del mondo antico, potrebbe offrire nuovi indizi sulle funzioni amministrative del quartiere reale di Alessandria in epoca romana
Il rinvenimento è stato effettuato dalla missione guidata dal professor Necmi Karul dell’Università di Istanbul, nell’ambito di una vasta iniziativa di ricerca che coinvolge 36 istituzioni scientifiche e oltre 220 studiosi impegnati in dieci siti neolitici dell’Anatolia sudorientale
La navata e le pareti settentrionale e occidentale risalgono al XII secolo, mentre il campanile venne costruito nel XV secolo. Il 6 giugno 1944 fu in parte incendiata dai colpi della flotta alleata; nonostante questo, le campane della chiesa suonarono non appena le truppe iniziarono a sbarcare sul suolo francese



