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Gioia Meli
Leggi i suoi articoliIl prossimo 19 aprile, il 65° piano del Rockefeller Center tornerà a ospitare il Gala degli American Friends of the Louvre, appuntamento annuale che consolida il legame tra il museo parigino e il contesto culturale e collezionistico statunitense. L’associazione American Friends of the Louvre opera da anni come piattaforma di sostegno al Musée du Louvre, attraverso un programma di membership che coinvolge espatriati francesi, collezionisti e istituzioni attive negli Stati Uniti. Il Gala rappresenta il momento centrale di questa attività, con una funzione che combina raccolta fondi, networking e visibilità internazionale.
La serata, ospitata nella Rainbow Room con vista su New York, sarà guidata da Christopher Forbes, presidente dell’associazione, affiancato dal direttore esecutivo Thomas E. Moore III. Fulcro dell’evento è la consegna del Cœur d’Art Award, attribuito quest’anno a Harry Nuriev. Fondatore di Crosby Studios, Nuriev si è affermato come figura trasversale tra design, architettura e installazione, collaborando con marchi come Balenciaga, Gucci e Valentino. Il suo rapporto con il Louvre si è consolidato con Louvre Couture, progetto che ha segnato l’ingresso del museo nel campo della moda, attraverso un dialogo tra oggetti contemporanei e collezioni storiche.
Accanto alla dimensione celebrativa, l’edizione 2026 assume anche un carattere commemorativo con il tributo a Patrick A. Gerschel, tra i fondatori del Gala e figura chiave nella definizione della sua identità. Il riconoscimento ricevuto dal governo francese -Ufficiale dell’Ordine delle Arti e delle Lettere e Cavaliere della Legion d’Onore- segnala il peso istituzionale del suo contributo. Al di là della componente mondana, il Gala si inserisce in una strategia più ampia. In circa venticinque anni, l’attività degli American Friends of the Louvre ha generato oltre 70 milioni di dollari, destinati a sostenere acquisizioni, programmi espositivi e sviluppo delle collezioni. Tra gli interventi più rilevanti, il finanziamento delle Gallerie Spagnole e il rafforzamento del dipartimento di arte bizantina. Questo modello di fundraising, ormai consolidato nel sistema museale internazionale, evidenzia una dinamica precisa: la costruzione di reti transnazionali di sostegno come leva per rafforzare il posizionamento globale delle istituzioni. Il Gala, in questo senso, è uno strumento operativo che traduce relazioni sociali in risorse culturali.
Gioia Meli
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