Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Particolare dello «Stendardo della Santissima Trinità» (1499-1501) di Raffaello

Image

Particolare dello «Stendardo della Santissima Trinità» (1499-1501) di Raffaello

Dopo la mostra al Met torna a Città di Castello lo Stendardo che Raffaello realizzò appena sedicenne

Prima di volare oltreoceano l’opera era stata oggetto di un intervento conservativo, condotto dall’Istituto Centrale per il Restauro, durante il quale è riemerso il disegno preparatorio dell’Urbinate

Dopo l’esposizione al Metropolitan Museum of Art di New York nella mostra «Raphael: Sublime Poetry», si è concluso il viaggio internazionale dello «Stendardo della Santissima Trinità» (1499-1501) di Raffaello, tornato alla Pinacoteca Comunale di Città di Castello (Pg), dove è nuovamente visibile nella rinnovata Sala Raffaello, al fianco di alcune opere del pittore toscano Luca Signorelli (1441-1523). Per affrontare il trasferimento oltreoceano, l’Icr-Istituto Centrale per il Restauro ha progettato un sistema di movimentazione dedicato, basato su una doppia cassa flottante con struttura ammortizzata, studiata per ridurre al minimo le vibrazioni durante il viaggio. Il rientro dell’opera offre l’occasione per tornare sui risultati del complesso restauro presentato lo scorso marzo, grazie al quale il dipinto ha recuperato una nuova leggibilità e ha restituito agli studiosi un’importante scoperta: il disegno preparatorio tracciato dall’artista direttamente sulla tela.

L’intervento, sviluppato proprio dall’Icr nell’ambito di un progetto avviato nel 2020 insieme alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Umbria e al Comune di Città di Castello, ha interessato soprattutto le lacune non reintegrabili, rimuovendo le ridipinture stratificatesi tra XIX e XX secolo. La pulitura, condotta con metodologie tradizionali e tecnologia laser, ha riportato in vista la finissima tela di lino originale, migliorando sensibilmente la percezione dell’immagine.

Proprio durante questa fase è riemerso, in modo del tutto inatteso, il disegno preparatorio eseguito da Raffaello (1483-1520), appena sedicenne, prima della stesura della preparazione. Il ritrovamento, nascosto per secoli sotto i materiali dei precedenti restauri, permette oggi di leggere profili, dettagli compositivi e aspetti iconografici finora sconosciuti, offrendo nuovi elementi per comprendere il metodo di lavoro del giovane maestro urbinate.

Realizzato come gonfalone processionale per la Confraternita della Santissima Trinità, lo Stendardo è considerato la prima opera interamente autografa dell’Urbinate ed è generalmente interpretato come un ex voto per la fine della peste che colpì Città di Castello alla fine del Quattrocento. I risultati delle indagini diagnostiche e del restauro saranno ora raccolti in una pubblicazione scientifica e approfonditi in una giornata di studi.

Giorgio Valentini, 20 luglio 2026 | © Riproduzione riservata

Giorgio Valentini

Leggi i suoi articoli

Altri articoli dell'autore

Il progetto di riallestimento degli apparati comunicativi ripensa l’intero percorso di visita attraverso una nuova identità visiva, testi bilingui, mappe, infografiche e Qr code destinati ad arricchirsi progressivamente con contenuti multimediali, dalle ricostruzioni 3D alle audionarrazioni

Il Libro d’Ore conservato presso la Biblioteca civica Berio di Genova è stato oggetto di un indagine che, attraverso tecniche diagnostiche non invasive, ha analizzato i colori e i pigmenti utilizzati dall’artista parmense agli inizi del Cinquecento

Un nuovo studio pubblicato sull’«Oxford Journal of Archaeology» dimostra che i reperti funerari trovati nelle tombe di Hala Sultan Tekke non erano semplici importazioni di lusso, ma creazioni di orafi ciprioti capaci di reinterpretare influenze provenienti dall’Egitto, dall’Egeo e dal Vicino Oriente

Il Maut-Museo Archeologico Universitario del Territorio dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata si prepara a riaprire al pubblico a settembre con un nuovo percorso espositivo che pone al centro la struttura medievale recuperata anche grazie ai fondi Pnrr

Dopo la mostra al Met torna a Città di Castello lo Stendardo che Raffaello realizzò appena sedicenne | Giorgio Valentini

Dopo la mostra al Met torna a Città di Castello lo Stendardo che Raffaello realizzò appena sedicenne | Giorgio Valentini