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Giorgio Valentini
Leggi i suoi articoliLa Fortezza di San Leo, in provincia di Rimini, inaugura una nuova fase della propria storia museale, fondata su accessibilità cognitiva, narrazione integrata e strumenti digitali. Il progetto di riallestimento degli apparati comunicativi ripensa l’intero percorso di visita attraverso una nuova identità visiva, testi bilingui, mappe, infografiche e Qr code destinati ad arricchirsi progressivamente con contenuti multimediali, dalle ricostruzioni 3D alle audionarrazioni.
Il nuovo sistema interpreta la complessità di uno dei monumenti più significativi dell’Emilia-Romagna, costruendo un racconto unitario delle sue stratificazioni storiche. Un codice cromatico organizza la visita in tre ambiti tematici (Paesaggio e territorio, Storia e architettura, Personaggi), accompagnando il pubblico lungo le diverse fasi della Fortezza, dal castello altomedievale alla rocca rinascimentale fino alla prigione pontificia. Il percorso valorizza inoltre il rapporto tra monumento e paesaggio, elemento chiave della lettura del sito.
L’intervento rappresenta il primo tassello di un più ampio programma di valorizzazione promosso dai Musei Nazionali di Bologna-Direzione regionale Musei nazionali Emilia-Romagna, in collaborazione con il Comune di San Leo e FrameLAB dell’Università di Bologna. Nei prossimi anni il progetto sarà implementato con nuovi contenuti scientifici, strumenti dedicati all’accessibilità visiva e soluzioni digitali pensate anche per i visitatori con difficoltà motorie.
Contestualmente debuttano anche due spazi destinati alle mostre temporanee. La prima esposizione, «Sguardi sul paesaggio», raccoglie 60 fotografie selezionate tra oltre 2mila immagini del contest promosso dal Comitato Tecnico Scientifico per l’adeguamento del Piano Paesaggistico Regionale. L’allestimento mette in dialogo i paesaggi tutelati dell’Emilia-Romagna con il contesto della Fortezza, essa stessa protagonista di uno dei panorami più iconici della regione.
La presentazione ufficiale del nuovo percorso e della mostra è in programma venerdì 31 luglio alle ore 17.30.
Giorgio Valentini
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