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Una veduta della Torre Vergata restaurata

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Una veduta della Torre Vergata restaurata

La Torre che ha dato il nome a Tor Vergata torna visibile dopo il restauro

Il Maut-Museo Archeologico Universitario del Territorio dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata si prepara a riaprire al pubblico a settembre con un nuovo percorso espositivo che pone al centro la struttura medievale recuperata anche grazie ai fondi Pnrr

Giorgio Valentini

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Dopo un articolato intervento di restauro e di indagini archeologiche, il Maut-Museo Archeologico Universitario del Territorio dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata si prepara a riaprire al pubblico a settembre con un nuovo percorso espositivo che pone al centro una scoperta di straordinario rilievo: i resti della Torre Vergata medievale, da cui prendono il nome sia il quartiere sia l’Ateneo romano.

Il progetto di recupero ha interessato il Casale di Villa Gentile, edificio che ospita il museo e che, edificato sui resti di una villa romana e successivamente trasformato in casale rurale, diventa oggi parte integrante del racconto museale. L’allestimento riunisce reperti provenienti dal territorio, installazioni multimediali e dispositivi interattivi pensati per rendere la visita accessibile a pubblici diversi, valorizzando il dialogo tra archeologia, architettura e paesaggio.

Durante i quasi tre anni di lavori, sostenuti anche con fondi del Pnrr, gli archeologi hanno riportato alla luce la porzione superstite della torre medievale, databile tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo. Un ritrovamento che restituisce consistenza materiale a un monumento di cui si era conservata soltanto la memoria nel toponimo.

«Si tratta di una scoperta di straordinario valore che permette di recuperare le origini del nome stesso del nostro Ateneo e del quartiere», ha sottolineato Marco Fabbri, direttore del Maut.

La torre restaurata è stata inaugurata il 14 luglio, tornando finalmente visibile dopo decenni di abbandono. Il recupero rappresenta un tassello significativo nella valorizzazione del patrimonio storico di Roma Est, rafforzando il legame tra l’Università e il territorio. «Lo svelamento e la valorizzazione della Torre Vergata si incardinano armoniosamente con quella del nostro Ateneo e dell’area che la ospita, ha dichiarato il rettore Nathan Levialdi Ghiron, definendo l’intervento un ulteriore tassello nella costruzione di una conoscenza condivisa delle nostre radici storiche e culturali».

Giorgio Valentini, 15 luglio 2026 | © Riproduzione riservata

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