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Jean-Antoine Watteau, «I Piaceri del Ballo», 1717 ca, Londra, Dulwich Picture Gallery

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Jean-Antoine Watteau, «I Piaceri del Ballo», 1717 ca, Londra, Dulwich Picture Gallery

Dalla penna di Rothschild un dipinto che è protagonista e Io narrante

Maestra dell’Humor britannico e dei dettagli, Hannah Rothschild è l’autrice di un irresistibile intrigo intorno a un’opera di Watteau

Agli antipodi di Daniel Silva e Lisa Hilton si pone lo stile narrativo e letterario di Hannah Rothschild (1962), anzi, riconoscendole tutti i titoli che le spettano per nascita e cursus honorum, The Honourable Dame Hannah-Mary Rothschild, Dame Commander of the Order of the British Empire per nomina di re Carlo III «For services to Philanthropy in the Arts, Culture and Charity Sectors»), figlia del banchiere Jacob Rothschild, IV barone Rothschild, e dell’ereditiera anglocanadese dell’acciaio Serena-Mary Dunn, iconica allevatrice di purosangue da corsa.

Fra le molte sue attività e palma res (regista, giornalista, imprenditrice, scrittrice e filantropa), dal 2015 al 2019 Hannah è stata la prima donna presidente del Board of Trustees della National Gallery di Londra e ha pubblicato alcune opere di notevole successo di critica e di pubblico. La prima è stata The Baroness: The Search for Nica the Rebellious Rothschild (2012, in italiano 2014, Neri Pozza), biografia della «ribelle» prozia paterna Pannonica de Rothschild (1913-88): a 18 anni pilota di aiuto da corsa e a 21 di un aereo personale, moglie dal 1935 al 1951 dell’eroe della Resistenza Francese Jules de Koenigswarter e con lui attivissima in France Libre durante la seconda guerra mondiale, poi fotografa e scrittrice e infine, nel 1948, folgorata dall’ascolto di «’Round Midnight» di Thelonious Monk, lascia marito e figli, si stabilisce a New York e diventa mitica mecenate del Jazz e del Bebop e musa e compagna di Thelonius Monk.

Jean-Antoine Watteau, «L’Indifferente», 1717 ca, Parigi, Musée du Louvre

Nel 2015 Hannah pubblica con Bloomsbury The Improbability of Love, tradotto in oltre 20 lingue (in italiano L’improbabilità dell’amore, Neri Pozza, 2020), storia di un delizioso Watteau perduto da decenni e ritrovato per caso in una bottega di rigattiere, trouvaille che porta a un irresistibile intrigo intorno al quadro protagonista, comprimaria la più selezionata élite del mondo dell'arte. Tanto satira deliziosamente maliziosa quanto acuta riflessione da artistica e storica «connoisseuse» sul «vero valore» dell’arte e delle opere d’arte, di scrittura in punta di penna squisita e scintillante, affabulatrice di dettagli seducenti mai banali o superflui, serenamente e impietosamente priva d’ogni equivoco snob, è un piccolo capolavoro di humour britannico.

Quando Annie McDee, trentenne sfortunata in amore, dopo lunga indecisione e contrattazione sceglie nel ciarpame di un negozio di bric-à-brac un dipinto settecentesco, di soggetto festoso e ammiccante, ma polveroso e scuro di sporcizia accumulata, non immagina neppure lontanamente cosa abbia ritrovato. Dato che l’improbabile giovanotto a cui il quadro era destinato come dono d’amore l’abbandona la sera stessa senza neppure presentarsi alla cena concordata, Annie decide l’indomani di restituire il quadro e farsi rimborsare quelle 75 sterline, per lei sudatissime e preziose (abbandonata anche dal precedente storico fidanzato alla vigilia delle nozze, si mantiene lavorando nella cucina di un pub), ma al suo arrivo della bottega non restano che macerie fumanti: poche ore dopo la sua visita, qualcuno vi ha fatto irruzione, legato il titolare e dato fuoco al locale, bruciato in poche ore. Annie, se ne torna a casa avvilita col dipinto sottobraccio senza immaginare che da allora la sua vita e la sua persona diverranno oggetto di interesse e curiosità improvvisi e sospetti di molti, bizzarri, personaggi che la proietteranno suo malgrado nel tumultuoso baluginante mondo dell'arte londinese, affollato di oligarchi russi in esilio, sceicche arabe e avide, direttori di case d’asta disperati e sull’orlo del fallimento, mercanti chi più onesto chi meno ma tutti senza scrupoli, tutti ansiosi e determinati a mettere in qualsiasi modo le mani sul suo dipinto che risulta essere una valutatissima opera intitolata «L’improbabilità dell’amore» e creduta perduta da oltre cinquant’anni…

Jean-Antoine Watteau, «L’Imbarco per Citera», 1719 ca, Berlino, Schloss Charlottenburg

Coinvolta controvoglia, ma affascinata dall’universo policromo e cosmopolita in cui si trova a muovere spaesata i suoi timidissimi passi, Annie inizia a documentarsi sul quadro e studiarne la storia e, sempre più approfondendone l’agitato e inquietante passato, arriverà non solo a scoprire il dovizioso e romanzesco elenco di secolari illustri passaggi di proprietà, ma anche a scoperchiare il vaso di Pandora dei segreti più oscuri e crudeli della storia europea del Novecento.

In questo romanzo, il vero colpo di genio dell’autrice è inserire come Io narrante fra i vari personaggi della vicenda proprio lo stesso quadro di Watteau: un’inconsueta personificazione, espressione creativa totalmente originale (e non scontata come potrebbe apparire) che aggiunge al racconto una prospettiva inaspettata e interiorizzata e un tocco di ironica malinconia, intensamente empatica ed emozionale.

Infine, essendo Hannah Rothschild, per il mondo dell’arte britannico e non solo, quanto di più simile si possa trovare all’inside-trading per la finanza, anche quest’incantevole romanzo di fatto è un «roman à clef» come quelli, senz’altro meno titolati in quest’ottica, di Daniel Silva e Lisa Hilton, ma allo stesso livello delle opere di Philip Hook, vero professionista del settore, perché ambedue, Rothschild e Hook, seppure a diverso titolo, sono più che addentro alle segrete cose e a fatti e misfatti dei livelli più alti, esclusivi e difficilmente penetrabili dell’universo dell’arte internazionale e del suo magmatico mercato.

Jean-Antoine Watteau, «La Partie Carrée», c. 1713 ca, San Francisco, Fine Arts Museums of San Francisco. © Fine Arts Museums of San Francisco, Foto ©Andrew Gontar’s Gallery of Art

Giovanni Pellinghelli del Monticello, 28 agosto 2025 | © Riproduzione riservata

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