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Un momento dell’avvio dei lavori per la ristrutturazione dell’ala dedicata all’arte moderna e contemporanea del Met

Foto Brian Rodriguez

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Un momento dell’avvio dei lavori per la ristrutturazione dell’ala dedicata all’arte moderna e contemporanea del Met

Foto Brian Rodriguez

Con 670 milioni di dollari il Met costruisce una nuova ala per la propria collezione di arte moderna e contemporanea

Entro il 2030 sarà portato a termine il progetto di ristrutturazione proposto dall’architetta messicana Frida Escobedo, prima donna ad assumere un simile incarico nei 156 anni di storia del museo: oltre 38.400 metri quadrati distribuiti su cinque piani in cui un approccio contemporaneo dialogherà con gli standard di fine Ottocento del nucleo originale

Cecilia Paccagnella

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Una nuova ala per l’arte moderna e contemporanea. È questo lo scopo dei lavori avviati oggi, 16 settembre, per la realizzazione della Oscar L. Tang and H.M. Agnes Hsu-Tang Wing al Met-Metropolitan Museum of Art di New York. «Questa nuova ala sarà una cornice spettacolare che consentirà ai nostri visitatori di esplorare l’arte moderna e contemporanea in modi nuovi ed entusiasmanti, hanno dichiarato i copresidenti del Consiglio di amministrazione, Candace K. Beinecke e Hamilton E. James, garantendo che il museo rimanga una risorsa importante per i nostri milioni di visitatori provenienti dai cinque distretti e da tutto il mondo».

Entro il 2030 sarà portato a termine il progetto di ristrutturazione proposto dall’architetta messicana Frida Escobedo, prima donna ad assumere un simile incarico nei 156 anni di storia del museo: oltre 38.400 metri quadrati distribuiti su cinque piani in cui un approccio contemporaneo dialogherà con gli standard di fine Ottocento del nucleo originale (il Met fu fondato nel 1870, Ndr). «Il progetto della Tang Qing intreccia i numerosi stili architettonici che compongono il complesso del Met, racconta Escobedo, rendendo omaggio alla storia di ciascun edificio e creando al contempo uno spazio che è tipicamente del nostro tempo». L’attuale ala dedicata all’arte moderna e contemporanea, nell’angolo sud-ovest dell’edificio, sarà demolita per raddoppiare la superficie di spazio espositivo (che arriverà a oltre 21mila metri quadrati) e poter accogliere agilmente installazioni su larga scala in spazi più intimi. I soffitti raggiungeranno infatti tra i 3 e i 6 metri di altezza. Il quarto e il quinto piano, inoltre, non saranno in linea con la facciata e, in cima, è prevista una zona ristoro di 300 metri quadrati che guarderà direttamente i grattacieli che spuntano oltre gli alberi di Central Park. L’attuale Iris and B. Gerald Cantor Roof Garden sarà trasferito, ampliato, al di sopra del penultimo piano.

«È importante sottolineare che la nuova ala fungerà anche da nuovo spazio accogliente per i visitatori del museo e per tutta la città di New York», ci tiene a precisare il direttore e amministratore delegato del museo, Max Hollein. Come si legge nel comunicato, infatti, la Tang Wing comprenderà due gruppi di ascensori, rampe, punti di accesso migliorati dalle ali adiacenti e percorsi di circolazione chiari per i visitatori. Il progetto di Escobedo, che sarà affiancata dallo studio Beyer Blinder Belle, prevede poi l’utilizzo di pratiche all’avanguardia che permetteranno alla nuova ala di consumare meno a livello energetico e, di conseguenza, arginando l’impatto ambientale. Soprattutto considerando che, essendo esposte a sud, le sale non possono offrire condizioni ottimali per la conservazione delle opere e richiedono un dispendio energetico importante per contenere i livelli di umidità e temperatura. Contestualmente, al piano terra i lavori riguarderanno anche nuovi prati e nuovi alberi.

«Il Met riunisce opere d’arte di ogni epoca e provenienza per creare opportunità fondamentali di scoperta, apprendimento, connessione e ispirazione, hanno dichiarato Oscar L. Tang e H.M. Agnes Hsu-Tang. L’eccezionale progetto di Frida per la nuova ala coglie con grande sensibilità lo spirito dell’importante missione del museo e costituirà un’aggiunta dinamica, al tempo stesso attuale e duratura, sia per il Met che per la città di New York».

La nuova ala sarà intitolata ai due mecenati e filantropi che nel 2021 avevano donato 125 milioni di dollari (oltre 108 milioni di euro) per aiutare il museo a rinnovare la sezione dedicata all’arte moderna e contemporanea. Ora, grazie al sostegno locale, nazionale e internazionale, la cifra per finanziare il progetto ammonta a 670 milioni di dollari (più di 580 milioni di euro). Mentre il cantiere sarà operativo, opere di Pablo Picasso, Georgia O’Keeffe, Jackson Pollock, Georg Baselitz, Arthur Jafa, William Kentridge (per nominare alcuni degli artisti presenti in collezione) saranno esposte a rotazione nel resto dell’edificio.

Cecilia Paccagnella, 16 settembre 2026 | © Riproduzione riservata

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