Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Cecilia Paccagnella
Leggi i suoi articoli«Sono lieto di presentare questa nuova opera per il Fourth Plinth. “Lady in Blue” trasforma il quotidiano in monumentale. Questa potente scultura inviterà al dialogo sull’arte contemporanea, offrendo al pubblico l’opportunità di entrare in contatto con l’opera di un artista straordinario e fonte di ispirazione». Sono le parole utilizzate da Ekow Eshun OBE, Chair of the Fourth Plinth Commissioning Group, in occasione della presentazione della nuova opera che per due anni veglierà su Trafalgar Square, a Londra, prima di trovare collocazione definitiva a Fornebu, in Norvegia, e lasciare il posto alla scultrice rumena Andra Ursuța.
Il progetto, gestito dal 2003 dal Consiglio comunale di Westminster (e pertanto finanziato dal sindaco di Londra con il supporto dell’Arts Council England e di Bloomberg Philantropies), prevede la commissione ad artisti di fama internazionale di opere d’arte contemporanea da installare temporaneamente sul Fourth Plinth, il piedistallo a nord-ovest della piazza di fronte alla National Gallery, sul quale avrebbe dovuto ergersi una statua equestre di re Guglielmo IV. A proporre l’iniziativa fu la Royal Society for the Encouragement of Arts, Manufactures and Commerce, nel 1998.
Per la 16ma edizione è stata scelta l’artista americana Tschabalala Self (classe 1990) nota soprattutto per le sue raffigurazioni di figure femminili nere che «sfidano gli spazi ristretti in cui sono costretti ad esistere», come da lei spiegato nel 2019. Quella svelata oggi, 10 settembre, si chiama «Lady in Blue» e rappresenta una giovane donna metropolitana, nella quale potrebbero identificarsi molte londinesi. «Non è un idolo da venerare o una figura storica da commemorare, racconta Self. È una persona comune, proprio come le tante che frequentano la piazza ogni giorno. Sta avanzando verso il nostro futuro collettivo con ambizione, determinazione e ottimismo».
Realizzata in bronzo, la donna sfoggia un abito elegante azzurro, colore che contraddistingue anche i tacchi sui quali sta camminando. Al collo e alle orecchie porta semplici gioielli blu lapislazzuli, dalla cui pietra nell’antichità veniva estratto un pigmento pittorico. «“Lady in Blue” riflette la raffinatezza di questa città», fonte d’ispirazione per l’artista e a cui deve «molti traguardi importanti della mia vita. La mia prima mostra istituzionale si è tenuta qui, insieme alla mia prima grande mostra in galleria».
L’inaugurazione cade a pochi giorni dalla London Sculpture Week (19-27 settembre), nella quale confluiscono Frieze Sculpture, il Fourth Plinth, l’East Bank, Sculpture in the City e The Line.
Cecilia Paccagnella
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
In memoria del marchese francese che contribuì all’indipendenza delle colonie oltreoceano, 235mila dollari saranno utilizzati per due scopi: restaurare una parte dei giardini e contribuire alla conservazione delle collezioni del French Heroes of Lafayette Memorial Fund
«Vista dalla finestra a Le Gras» di Joseph Nicéphore Niépce sarà esposta dalla fine di aprile alla fine di giugno 2027 nella casa-laboratorio di Chalon-sur-Saône, dove fu creata tra il 1826 e il 1827
L’argomento torna sulle pagine del «Corriere della Sera» che, l’1 settembre, ha pubblicato un’intervista al Presidente della Fondazione Biennale in occasione della settimana veneziana dedicata al Festival del Cinema
La sede della galleria, un tempo legata al nome di Alberto Peola, si sposta a Palazzo Scaglia di Verrua, nel cuore di Torino. Per celebrare questo momento di passaggio, una mostra che vuole essere una festa alla quale prenderanno parte sia le collaborazioni storiche sia le più recenti



