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Foto Emanuele Minerva © Ministero della Cultura

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Foto Emanuele Minerva © Ministero della Cultura

Casa Balla e Museo Sironi, il MiC investe oltre 2,6 milioni di euro in nuove acquisizioni

«Ricomponiamo contesti, restituiamo opere e ambienti alla loro storia», ha dichiarato il ministro della Cultura Alessandro Giuli, sottolineando l’obiettivo di rendere il patrimonio sempre più accessibile e di rafforzare il ruolo dei musei nella ricerca e nello studio

Trenta opere di Mario Sironi entreranno nelle collezioni pubbliche, mentre arredi e lavori di Giacomo Balla contribuiranno a ricostruire gli ambienti della sua abitazione romana. Il Ministero della Cultura ha sottoscritto tre atti di compravendita per un valore complessivo superiore a 2,6 milioni di euro, destinati a Casa Balla e al futuro Museo Mario Sironi-Centro Studi Sironiani.

L’operazione, finanziata attraverso il bilancio autonomo del Pantheon e Castel Sant’Angelo-Direzione Musei nazionali della città di Roma, rappresenta un passaggio significativo nella valorizzazione di due protagonisti dell’arte italiana del Novecento. «Ricomponiamo contesti, restituiamo opere e ambienti alla loro storia», ha dichiarato il ministro della Cultura Alessandro Giuli, sottolineando l’obiettivo di rendere il patrimonio sempre più accessibile e di rafforzare il ruolo dei musei nella ricerca e nello studio.

Il progetto relativo a Casa Balla, acquisita dallo Stato nel 2025, prevede il recupero filologico di alcuni spazi dell’abitazione di via Oslavia, sulla base della documentazione storica. Il primo acquisto comprende 45 opere e arredi, tra cui gli 11 elementi della Stanza gialla e verde e tre opere su carta dell’artista. Il nucleo restituisce anche una testimonianza della storia della casa dopo la morte di Balla, nel 1958. Una seconda compravendita riguarda invece gli arredi dello Studiolo Rosso. Il nuovo ordinamento, in vista della riapertura, intende restituire la concezione dell’ambiente domestico come parte integrante della ricerca artistica futurista. A queste acquisizioni si aggiunge un paravento di Balla, il cui acquisto è già stato perfezionato dalla Direzione generale Musei.

Sul versante di Mario Sironi, le 30 opere acquistate dall’Archivio Mario Sironi di Roma comprendono dipinti, disegni, studi, bozzetti e lavori su carta. Il corpus attraversa diverse stagioni della produzione dell’artista, dal Futurismo alla Metafisica, fino alla fase monumentale degli anni Trenta e agli sviluppi successivi. Le opere costituiranno il primo nucleo permanente di proprietà statale del nuovo museo, cui si affiancheranno oltre 90 lavori concessi in comodato gratuito dall’Archivio.

La firma degli atti conclude una fase fondamentale della procedura: le acquisizioni dovranno ora superare i passaggi previsti dagli organi di controllo prima del perfezionamento e della consegna delle opere. L’intervento si inserisce nella più ampia politica di acquisizioni del Ministero, che ha recentemente portato nel patrimonio pubblico anche l’«Ecce Homo» di Antonello da Messina, il ritratto di Maffeo Barberini attribuito a Caravaggio e gli affreschi della Tomba François di Vulci.

Alessia De Michelis, 13 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

Alessia De Michelis

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