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Enzo Cucchi, Senza titolo, 2026

Courtesy Galleria Poggiali

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Enzo Cucchi, Senza titolo, 2026

Courtesy Galleria Poggiali

CANEMORTO sfida Enzo Cucchi: a Firenze la scena underground dialoga con la Transavanguardia

Dal 26 settembre, Galleria Poggiali mette a confronto due generazioni e due sistemi di lavoro in un doppio percorso espositivo

Un corpo a corpo visivo, ad armi pari e senza mediazioni. Dal 26 settembre 2026 al 27 febbraio 2027, la Galleria Poggiali di Firenze presenta Enzo Cucchi vs CANEMORTO / CANEMORTO vs Enzo Cucchi, un progetto espositivo che mette a confronto due modalità opposte di intendere il fare artistico. Da un lato Enzo Cucchi, maestro della Transavanguardia e figura di riferimento dell'arte internazionale; dall'altro CANEMORTO, il collettivo anonimo che dal 2007 destabilizza i codici della scena contemporanea con un approccio irriverente e corale.

Lontana dalla logica della retrospettiva e affrancata dal rituale dell'omaggio generazionale, l'operazione ideata dalla galleria fiorentina mette in corto circuito due sistemi di lavoro, due visioni dell'autorialità e due immaginari distanti. La genesi del progetto si fonda su una gestazione prolungata, sviluppata tra novembre 2025 e giugno 2026 attraverso un continuo rilancio a distanza e sessioni di lavoro condivise alla storica Litografia Bulla di Roma . sede del loro primo incontro nel 2022 - e nella casa-studio di Cucchi a Morro d'Alba.

Il terreno di scontro eletto è il disegno, inteso non come traccia preparatoria ma come linguaggio autonomo e primario. Se per Enzo Cucchi il segno grafico rappresenta da sempre il nucleo generativo della propria ricerca, per CANEMORTO costituisce uno strumento d'azione immediato, libero e collettivo. Attorno a questa matrice comune si articola una sequenza di opere inedite realizzate per l'occasione, in cui i lavori su tela e legno del collettivo affrontano i nuovi dipinti del maestro marchigiano, tra cui spiccano grandi formati concepiti per gli spazi della galleria.

L'elemento di maggior rottura risiede nell'architettura della mostra, scissa nei due spazi della galleria a pochi metri di distanza l'uno dall'altro per dare vita a due esposizioni autonome e speculari. Nella sede di via della Scala 35/A (CANEMORTO vs Enzo Cucchi), è il trio anonimo a dettare le regole, curando la selezione delle opere e l'allestimento. In via Benedetta 3r (Enzo Cucchi vs CANEMORTO), i ruoli si invertono: è Enzo Cucchi ad assumere la regia del percorso, offrendo un'interpretazione personale del medesimo confronto.

L'operazione trova il suo prolungamento sul piano editoriale in un'opera multipla in edizione limitata. Uno striscione lungo sei metri realizzato a otto mani da Enzo Cucchi, CANEMORTO e dai due curatori Alessandro Cucchi e Antonio Grulli. Divisa in due metà che convergono verso il centro, l'opera trasforma anche la scrittura critica in uno spazio di contaminazione, sigillando una mostra che rifiuta la sintesi per rivendicare il valore della tensione creativa.

CANEMORTO, GOGOETARI, 2025. Courtesy Galleria Poggiali

Enzo Cucchi, Senza titolo, 2026. Courtesy Galleria Poggiali

Redazione, 24 settembre 2026 | © Riproduzione riservata

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