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Redazione
Leggi i suoi articoliChe cosa accade quando l’irriverenza contemporanea si sovrappone al dramma sacro del Seicento? In «Window» (2025), un acquerello su carta di 70x50 cm, Maurizio Cattelan compie un gesto dissacrante e inatteso: incolla con il nastro adesivo la sua celeberrima banana di «Comedian» (2019) sulla «Deposizione di Cristo» di Caravaggio. Un incontro apparentemente impossibile tra due giganti della storia dell’arte, separati da secoli e linguaggi, ma uniti dall’urgenza di raccontare la vulnerabilità della condizione umana.
L’irruzione dell’ironia leggera e profana all’interno della solennità del dolore caravaggesco genera una scintilla inaspettata. È da questo scarto semantico che la tragedia si apre alla speranza, rispecchiando la parabola di chi affronta l’incertezza delle malattie rare ancora prive di diagnosi.
Donato dall’artista, questo pezzo unico diventerà il cuore pulsante della terza edizione di «Chiamiamola per nome», la Charity Dinner dell’Irccs-Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri. L’8 ottobre, presso Marièncò a Milano, l’opera sarà battuta all’asta da Cristiano De Lorenzo, Direttore Generale di Christie’s. L’evento, sotto la direzione creativa di Paola Manfrin e con le musiche di Luca Baldini, si configurerà come una vera e propria performance collettiva per il mondo del collezionismo.
«Sono molto felice che il mio lavoro per una volta possa tradursi in qualcosa di concretamente utile», ha affermato Cattelan. Per Giuseppe Remuzzi, direttore del Mario Negri, dare un nome a una patologia significa spalancare le porte al futuro. I proventi finanzieranno la ricerca per offrire risposte e diagnosi a pazienti e famiglie.
I collezionisti possono inviare una pre-offerta su charitydinner.marionegri.it e partecipare all’asta anche telefonicamente.
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