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Redazione
Leggi i suoi articoliÈ scomparsa il 23 aprile a 73 anni la gallerista e scrittrice francese Sylvana Lorenz. Nata a Tunisi nel 1953, Sylvana Calvino (questo il suo nome da nubile), nel 1987 aveva aperto una galleria d’arte contemporanea nel Marais, in rue Chapon, con una mostra di John Armleder, cui sarebbero seguiti Martin Kippenberger, Erwin Wurm, Heimo Zobernig, Steven Parrino, Mark Dion, artisti che in seguito sarebbero passati nelle scuderie di Thaddaeus Ropac, Max Hetzler o Fabienne Leclerc. Lorenz aveva ripercorso con umorismo la sua carriera di gallerista nelle autobiografie, pubblicate tra 1991 e 2001, L’ingénue Galeriste, La Galeriste avertie e La Galeriste extravertie. Dal 1986 al 1991 aveva lavorato come esperta di arte contemporanea presso la casa d’aste Drouot di Parigi, collaborando alle prime vendite di arte concettuale in collaborazione con Ghislain Mollet-Viéville. A questa attività era seguita la docenza nell’Institut d’études supérieurs d’art (Iesa) di Parigi, dove dal 1991 al 1999 aveva insegnato arte contemporanea.
Stretta collaboratrice dello stilista Pierre Cardin, di cui è stata consulente per la comunicazione e biografa, per anni è stata una figura di spicco nel mondo dell’alta moda. Il suo primo incontro con lo stilista, da lei ammirato sin da bambina, avvenne quando lei stava muovendo i primi passi nel mondo dell’arte: «Un uomo sulla sessantina entrò nella mia galleria all’Hôtel Bristol un pomeriggio del 1983, ricordava. Mi disse: “Vorrei comprare quella piccola mano in bronzo in vetrina, ma non ho soldi con me. Potrebbe consegnarmela dall’altra parte della strada, al 59 di Faubourg Saint-Honoré? Sono Pierre Cardin”, Fu un segno del destino! All’inizio non lo riconobbi. Aveva una corporatura imponente, i capelli bianchi e portava gli occhiali».
Lo avrebbe incontrato nuovamente nel 1997, all'inaugurazione di Maxim’s, e in quell'occasione, senza giri di parole, gli chiese: «Buonasera, signor Cardin, avrebbe una galleria da affidarmi?» Lui rispose: «Fissa un appuntamento con la mia assistente». Le affidò la comunicazione dell’Espace Cardin, una sala spettacoli sugli Champs-Elysées, segnando così la sua ammissione alla sua «corte». «Era come Luigi XIV a Versailles. Si comportava come un monarca, gli piaceva stare al gioco», ricordava ancora Lorenz, che nel volume Madame Cardin, pubblicato nel 2021 da L’Archipel ha ripercorso la loro relazione e il funzionamento interno della casa di moda. Figura mediatica, dotata di un umorismo tagliente, era nota anche per la sua partecipazione a popolari trasmissioni televisive.
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