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Leggi i suoi articoliIn un momento storico segnato da conflitti laceranti, da «terza guerra mondiale a pezzi», vicinissimi ai nostri confini, la parola pace è tema urgente di riflessione e confronto anche tra i luoghi della Biennale Arte. Il 6, 7 e 8 maggio, in concomitanza con la preapertura della 61.ma Esposizione internazionale veneziana, la Biennale della Parola / Il dissenso e la pace accoglie alcune autorevoli voci del panorama culturale contemporaneo. Gli incontri, su invito, si terranno dalle ore 19 alle 20 nella Sala delle Colonne di Ca’ Giustinian, sede della Biennale: si comincia mercoledì 6, con il 75enne regista e cineasta russo Alexander Sokurov (autore nel 2002 di «L’arca russa», girato all’Ermitage di San Pietroburgo), le cui opere intrecciano forte impegno civile e riflessione storica; il giorno successivo, giovedì 7 maggio l’ospite sarà la scrittrice, architetta e attivista palestinese Suad Amiry (Damasco, 1951), fondatrice nel 1991 a Ramallah del Riwaq Centre for Architectural Conservation; nella sua opera narrativa l’autrice di Sharon e mia suocera. Se questa è vita (2003) intreccia memoria, identità e quotidianità nei territori del conflitto. La serata conclusiva, venerdì 8 maggio, vedrà la presenza di tutti i direttori artistici dei settori della Biennale: Alberto Barbera (Cinema); Caterina Barbieri (Musica); Willem Dafoe (Teatro); Wayne McGregor (Danza); Wang Shu e Lu Wenyu (Architettura). Saranno incontri volutamente frugali, senza i tradizionali cocktail di preapertura.
Il ciclo Biennale della Parola, con cui La Biennale di Venezia rinnova il proprio impegno nel promuovere la cultura come spazio di confronto, responsabilità e immaginazione critica, restituendo centralità alla parola, tornerà il 5 giugno con un incontro dedicato alla Letteratura: sarà presentato il libro di Giovanni Grasso, Finché durerà la terra (Rizzoli, 2026), intorno al quale dialogheranno l’autore e Roberto Papetti, direttore del quotidiano veneziano «Il Gazzettino».
Lunedì 1 e martedì 2 giugno, inoltre, La Biennale di Venezia aprirà la nuova sede dell’Archivio Storico- Centro Internazionale della Ricerca sulle Arti Contemporanee all’Arsenale, con conferenze e performance a cura dei direttori artistici della Biennale (su invito). Il 3 giugno gli spazi restaurati saranno aperti anche al pubblico (su prenotazione), con un programma che avrà al centro l’archivio quale spazio di memoria viva, capace non solo di custodire il passato, ma di rinnovarlo continuamente, traghettandolo verso il futuro.
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