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Redazione
Leggi i suoi articoliLa cooperazione internazionale si conferma uno degli strumenti più efficaci nella tutela del patrimonio culturale. Ne è testimonianza la restituzione al Messico di 27 reperti archeologici recuperati in Italia grazie a un’articolata attività investigativa dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, in collaborazione con l’Autorità giudiziaria italiana e le istituzioni messicane.
I manufatti, riconosciuti dall’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia del Messico come monumenti archeologici mobili appartenenti allo Stato messicano, comprendono statuette antropomorfe in terracotta, miniature fittili, testine teotihuacane, piccoli vasi in ceramica e tre fossili del Cretaceo superiore di eccezionale interesse paleontologico. Provenienti da diverse aree archeologiche del Paese, coprono un ampio arco cronologico e possiedono un rilevante valore storico, scientifico e identitario, oltre che economico.
Il recupero è il risultato di una serie di operazioni condotte dai Nuclei TPC di Roma, Firenze, Monza e Ancona, coordinate dalle Procure di Milano, Firenze, Brescia, Monza, Venezia e Ancona. Tra le attività figurano controlli in collezioni private, indagini sul commercio online di beni archeologici, sequestri nell’ambito del contrasto all’importazione illecita di reperti precolombiani, verifiche doganali e recuperi avvenuti in seguito a consegne spontanee o al censimento di eredità private.
La restituzione ufficiale dei reperti si è svolta questa mattina, 16 luglio, presso l’Ambasciata degli Stati Uniti Messicani a Roma. Nel corso della cerimonia il Comandante dei Carabinieri TPC, Generale di Brigata Antonio Petti, ha consegnato i beni all’Ambasciatore Genaro Lozano, alla presenza della direttrice dell’Istituto Culturale del Messico in Italia «Tina Modotti», Mónica de la Mora Kuri.
L’operazione rappresenta un ulteriore esempio di come la sinergia tra forze dell’ordine, magistratura e istituzioni culturali possa contribuire al contrasto del traffico illecito di beni culturali e alla ricostruzione del contesto storico dei manufatti, restituendo al Paese d’origine testimonianze fondamentali della propria memoria collettiva.
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