Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Elena Franzoia
Leggi i suoi articoliSi conclude il 12 marzo l’intervento di manutenzione e revisione conservativa promosso dalla Direzione Regionale dei Musei della Toscana sul celebre ciclo di affreschi della Leggenda della Vera Croce nella Cappella Bacci della Basilica di San Francesco, dipinto da Piero della Francesca tra 1452 e 1466.
Già effettuato nel 2016, l’intervento iniziato in gennaio ha riguardato la rimozione delle consistenti quantità di polveri e particellato atmosferico depositati sulle superfici dipinte e la verifica dello stato di conservazione della pellicola pittorica e degli intonaci, evitando l’insorgere o il progredire di fenomeni di degrado come sollevamenti, distacchi e processi di solfatazione. Il cantiere ha compreso il restauro della bifora vetrata, per la quale è stata predisposta una nuova controvetrata esterna, e della grande Croce dipinta tardoduecentesca attribuita all’anonimo artista umbro detto Maestro di San Francesco, protagonista fino al 9 giugno di una grande mostra alla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia.
Per tutta la durata dei lavori il ponteggio è accessibile a visite guidate intitolate «All’altezza di Piero» realizzate in collaborazione con la Fondazione Arezzo Intour. L’accesso in sicurezza al cantiere è consentito dal sistema di ponteggio multidirezionale Allround brevettato dalla ditta tedesca Layher che, non necessitando di sistemi di ancoraggio, preserva le superfici dipinte e grazie all’assenza di giunzioni a bullone permette di collegare gli elementi tra loro secondo l’orientamento desiderato.
Il ciclo di affreschi è tratto dalla celebre Legenda Aurea, raccolta duecentesca di vite di santi e spiegazioni liturgiche composta dal frate domenicano Jacopo da Varagine. Seguendo un ordine simbolico e non cronologico, gli affreschi si articolano su tre livelli, partendo dalla nascita dell’albero con il cui legno secondo la tradizione venne realizzata la Croce di Cristo.
Montaggio dei ponteggi nella Cappella Bacci. © Direzione regionale Musei della Toscana/Muar
Altri articoli dell'autore
Con la collaborazione della Biblioteca Reale del Belgio, la Kunsthaus elvetica ha riunito una settantina di opere di un’artista che piacque molto agli intellettuali che si muovevano tra Decadentismo e Simbolismo
Uno dei monumenti simbolo di Firenze, il terzo per altezza, sta per essere fasciato da un ponteggio all’avanguardia che non ci impedirà di ammirarlo
Un’imponente retrospettiva dell’artista inglese, incentrata sul corpo, la malattia e la sessualità, andrà in scena a Londra con 90 opere tra lavori storici e nuovi
Il grande storico dell’arte e divulgatore inglese Simon Schama invita a riflettere su temi come la libertà, il cambiamento climatico, il consumo e lo sfruttamento del mondo naturale



