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Redazione
Leggi i suoi articoliQuest’anno partecipiamo per la prima volta all’edizione europea di Art Basel, nella sezione «Feature», con un progetto interamente dedicato a Piero Manzoni in collaborazione con la Fondazione Manzoni. In fiera sono presenti opere delle due serie più note dell’artista, gli «Achromes» (1957-63) e le «Linee» (1959-63), riprendendo l’esposizione del 2016 nello spazio londinese della nostra galleria: «Piero Manzoni. Achromes: Linea Infinita».
Riportare l’attenzione sugli «Achromes» e sulle «Linee» in occasione di Art Basel, ci consente di proseguire la riflessione sulla fascinazione di Manzoni per l’idea di infinito con una proposta espositiva attenta alla ricerca scientifica e critica.
A questi aspetti diamo grande spazio durante la formulazione di ogni nostro progetto, sia per le mostre in galleria sia per quelle nelle grandi fiere internazionali, che interpretiamo come piccole mostre realizzate ad hoc. L’attenzione del comitato organizzativo della fiera per l’aspetto curatoriale delle proposte è veramente scrupolosa, e questo è un altro segnale della grandissima qualità di quella che si può a tutti gli effetti considerare la fiera d’arte più importante al mondo.
La contemporaneità, quest’anno di Art Basel, Biennale di Venezia e Documenta, tutte in una sorta di triangolo mitteleuropeo, favorisce la contestuale presenza di molti attori del campo culturale e non può che generare connessioni interessanti. In questo contesto si inserisce in maniera assai positiva il rapporto tra arte italiana e ambito internazionale, sia sul fronte del mercato, basti pensare ai risultati delle aste internazionali, sia sul fronte espositivo, con numerose mostre dedicate all’arte italiana.
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Una selezione delle mostre da vedere nei musei e nelle fondazioni della città nei giorni di Artissima. Dai numi tutelari di casa, Marisa Merz, Carol Rama, Giulio Paolini e Giorgio Griffa, ai grandi nomi del contemporaneo internazionale, come Nan Goldin e Yayoi Kusama, dai maestri della fotografia italiana, Luca Campigotto e Letizia Battaglia, ai giganti del Novecento, come Alberto Savinio, sotto il bagliore spaziale delle Luci d’Artista
Gli appuntamenti, che avranno luogo tra l’Oval e le Gallerie d’Italia-Torino, sono dedicati alle novità editoriali della casa editrice, per esplorare il collezionismo, le ricerche artistiche contemporanee, la fotografia e il rapporto tra arte, luoghi e comunità
Torino debutta a Paris Photo 2026, dal 12 al 15 novembre al Grand Palais, con «torino: fotografia», il progetto promosso da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, Intesa Sanpaolo con Gallerie d’Italia – Torino ed EXPOSED Torino Photo Festival. All’iniziativa partecipano come media partner anche la Società Editrice Allemandi e «Il Giornale dell’Arte», contribuendo alla presenza internazionale del sistema culturale torinese. Lo stand celebrerà i cent’anni del photobooth attraverso una cabina analogica d’epoca utilizzata dagli artisti per creare opere dal vivo. Il 14 novembre, all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, sarà inoltre presentata la quarta edizione di EXPOSED Torino Photo Festival, prevista nel 2027.
Architetto di formazione, attratto dalle discipline artistiche e dai temi della comunicazione, si è spento il 27 ottobre all’età di 94 anni. Negli anni Sessanta ha avviato un percorso pionieristico nella didattica, diventando il primo docente in Italia a ricoprire una cattedra di Storia della fotografia



