La bella casa antica del contemporaneo in Palazzo Salimbeni

La collezione di Roberto Casamonti dona a Firenze un ruolo di riferimento per l’arte dell’ultimo secolo

Veronica Rodenigo |

Firenze. Circa 160 opere collezionate in quarant’anni. È il frutto della passione del gallerista Roberto Casamonti, che con Tornabuoni Arte parteciperà anche quest’anno alla Biaf. A marzo 2018 Casamonti ha aperto al pubblico la sua raccolta di capolavori dai primi del Novecento a oggi. Per farlo ha restaurato il piano nobile del rinascimentale Palazzo Bartolini Salimbeni. Qui, con la collaborazione di Bruno Corà, per un anno ha trovato posto il primo capitolo di una personale storia del Novecento per immagini. Sei sale con un excursus di opere scelte sino agli anni Sessanta: da Fattori, Balla, Birolli, de Chirico, Morandi, Braque, Kandinskij e Picasso a Vedova, Burri e Warhol. Il secondo allestimento, inaugurato a fine maggio e visitabile fino alla prossima primavera, narra l’evoluzione della scena artistica  internazionale dagli anni Sessanta ai Duemila, con un criterio cronologico e di
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