Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Arriva in tempo per l’avvio di «Bergamo Brescia Capitale italiana della Cultura 2023» il restauro conservativo delle facciate della Torre della Pallata, edificio medievale sormontato da un torrino rinascimentale, il cui progetto è articolato in cinque lotti.
Un milione e 100mila euro il costo complessivo (oltre 706mila per le facciate; poco meno di 400mila per il futuro consolidamento) di un intervento reso complesso dall’eterogeneità dei materiali con cui la torre è stata costruita: pietra di Botticino, pietra Melodo, molto diffusa anticamente in città ma assai fragile se esposta all’effetto combinato di gelo e inquinamento, e mattoni pieni, con decorazioni e bassorilievi oltre a parti di legno presso i beccatelli e serramenti e grate di ferro.
Il tutto, incrostato di spessi depositi e aggravato dalla situazione dei giunti, che vedono la presenza di cemento sulla malta e tenacissimo «mastice di Germania» in uso ai primi del ’900. Gli studi preliminari hanno suggerito di mettere a punto, dopo l’intervento attuale, un piano di monitoraggio e manutenzione continuativa della pietra Melodo, soggetta a scagliature e distacchi di frammenti anche di grandi dimensioni, che possa essere applicato anche ad altri monumenti della città realizzati con lo stesso materiale, dal Palazzo del Broletto e la Torre del Popolo alle Mura del Castello, al Duomo Vecchio e al Complesso di Santa Giulia e San Salvatore, per citarne solo alcuni.
I lavori di consolidamento (due lotti), che prenderanno il via nel 2024, interesseranno soprattutto la parte superiore, tardo-quattrocentesca, strutturalmente più fragile.
La Torre Pallata di Brescia
Altri articoli dell'autore
Opere «germinative» e generative che si propagano negli spazi verdi delle Università degli Studi di Milano, Accademia di Belle Arti di Brera, Sapienza Università di Roma per celebrare i 25 anni della Fondazione Mondo Digitale
«Brixia» Parco archeologico di Brescia romana e il Museo di Santa Giulia, dal 2011 Sito Unesco, offrono un percorso straordinario tra antichità, arte longobarda e Medioevo. E poi la grande arte nella Pinacoteca Tosio Martinengo, il Castello e molto altro
Dopo la tappa veneziana, apre a Milano, in una veste nuova e complementare, la mostra che mette a confronto le proprietà benefiche dei santuari etruschi e veneti, luoghi di aggregazione e di scambi commerciali e culturali, con uno sguardo anche alla Sardegna nuragica
La galleria BKV Fine Art presenta «De Sanguine», un progetto ideato dal poeta Gabriele Tinti. Dal 16 ottobre al 23 dicembre, quarantasei opere dal Quattrocento al contemporaneo ripercorrono il significato sacrale e simbolico del fluido vitale


