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Aste

Design scandinavo, italiano e contemporary

Gli appuntamenti del mese in Italia e all’estero

Tavolo in noce scolpito (pezzo unico) di Osvaldo Borsani degli anni Quaranta  proposto da Piasa a 30-40mila euro. © Piasa

Londra, Milano, Parigi, Torino, Vienna. Continuano a marzo gli appuntamenti con il design, la cui stagione è già iniziata a metà febbraio con numerose aste. All’estero, Christie’s batterà a Londra il 6 marzo, all’interno di una vendita dedicata al design e alla fotografia, una sorprendente «Bone Chair» (2006) in alluminio di Joris Laarman (stima 455-685mila euro) accanto a creazioni di Gio Ponti, Marc Newson, Carlo Mollino e Marc du Plantier.

Sempre a Londra, il 21 del mese, Phillips ha programmato un’asta di «Important Design» che vedrà protagonisti George Nakashima, Jean Després, Yoichi Ohira, Gio Ponti, Mollino ed Ettore Sottsass. Tra i lotti più significativi dei designer italiani risaltano tre sgabelli, in noce, bronzo e cuoio, disegnati nel 1930-31 da Gio Ponti per Villa Vittoria a Firenze dei Contini Bonacossi (57-80mila) e tre sedie di Carlo Mollino (1953 ca) provenienti dalla Casa del Sole di Cervinia (68-91mila). Di Ponti sono offerti, anche, una coppia di piccole scrivanie Dattilo, disegnate intorno al 1939 per gli uffici della Vetrocoke a Milano, in vetro Securit, noce, gomma e ottone nichelato (9-14mila) e un paio di rare plafoniere del 1958 ca, in vetro e ottone, prodotte da Arredoluce (14-20mila).

Il 12 marzo Piasa esiterà a Parigi un’asta dedicata interamente al design scandinavo e comprendente una cinquantina di lampade create, tra il 1950 e il 1960, da Hans-Agne Jakobsson (1919-2009), tra cui il celebre modello cilindrico G81 del 1950 (10-15mila).

La stessa Piasa proporrà, il 27 del mese, una vendita dedicata al design italiano degli anni ’50 e ’60, comprendente una selezione di pezzi storici di Arredoluce, alcune belle creazioni di Fontana Arte, un tavolo da pranzo (pezzo unico) di Osvaldo Borsani degli anni ’40 in noce scolpito, metallo e vetro (30-40mila) e una rara console in noce di Gio Ponti. Vi saranno, inoltre: una coppia di poltrone Giulietta e una libreria dello studio BBPR, un paio di applique di Max Ingrand, modello n. 1598, per Fontana Arte, un tavolo di Piero Bottoni e un altro di Mangiarotti, accanto a lampade di Gino Sarfatti (modello n. 1063 del 1954 proposto a 15-20mila euro) e ad arredi di Franco Albini, Paolo Buffa, Ignazio Gardella e Ico Parisi.

Infine, Dorotheum proporrà a Vienna prototipi, pezzi unici e rarità nell’asta Design First del 27 marzo, tra cui il tavolo «Santiago» (1954-55) di Mathieu Matégot, del quale esistono soltanto due esemplari (40-60mila) e il tavolino da salotto «Nastro», pezzo unico realizzato da Giacomo Manzù nel 1969 per il soggiorno della propria residenza in Campo del Fico vicino Ardea (130-180mila).

In Italia, il 14 marzo Cambi propone a Milano un appuntamento ricco di offerte, tra cui una cassettiera di Gio Ponti proveniente dagli arredi dell’Hotel Royal di Napoli (25-30mila), un raro mobile di Borsani con le maniglie in bronzo disegnate da Lucio Fontana (4-6mila) e alcune proposte di illuminazione di Arredoluce e Arteluce.

A Torino la casa d’aste Sant’Agostino celebra 50 anni di attività con la 150ma asta dedicata al design: il 18 e 19 marzo verranno esitati oltre 500 lotti fra mobili e arredi di varie tipologie e importanza, come la coppia di poltrone mod. Senior prodotte da Arflex nel 1951 su disegno di Marco Zanuso, la lampada da terra mod. 1967 anni ’50 di Gio Ponti e altri oggetti di Franco Albini, Luigi Veronesi, Ettore Sottsass, Aldo Tura, Gaetano Pesce, Stilnovo, Arredoluce, Venini, Seguso, Cristal Art, Cassina e I.S.A. Tra le novità, una sezione dedicata al Contemporary Design con oggetti di recente produzione: verrà presentato in anteprima il prototipo del mobile «Omino» disegnato da Alessandro Mendini, la consolle «Cubica», edizione di soli 9 esemplari di Ettore Sottsass e una selezione di mobili firmati Ettore Sottsass e Mimmo Paladino in tiratura limitata di 99 esemplari. Anche il gioiello d’artista sarà presente con circa 50 lotti, alcuni disegnati e realizzati da Cleto Munari e altri realizzati dallo stesso su disegno di designer e architetti della storia italiana.

Carla Cerutti, da Il Giornale dell'Arte numero 395, marzo 2019


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