Aperture concertate

Quattro giorni di mostre nelle 13 gallerie torinesi del gruppo Tag

Jenny Dogliani |  | TORINO

Dal 5 all’8 novembre le tredici gallerie del circuito Tag (Torino Art Galleries) propongono Ouvertur #9 Tag Turin Art Week, quattro giorni di apertura collettiva: (torinoartgalleries.it, gio 5, 16-22; ven 6, 16-22; sab 7, 11-22; dom 8, 11-19). Da Riccardo Costantini una collettiva analizza l’uso della parole attraverso opere di noti artisti italiani, come Acconci, Agnetti, Mondino, Occhiomagico, Paolini, Pietroiusti e Prini, e di colleghi emergenti. Da Raffaella De Chirico, Federica Patera e Andrea Sbra Perego presentano impalpabili e raffinate opere di carta e stoffa che mettono in dialogo arte e letteratura.

Febo e Dafne propone invece gli assemblage di Pier De Felice, con oggetti di scarto e ricordi che infondono nuova vita a legno, cartone, metalli, vinili, gesso e quant’altro. Da Gagliardi e Domke cinque installazioni in marmo di Ilaria Gasparroni come api e pannocchie raccontano la bellezza e fragilità del creato; oltre a esse, una collettiva con Ennio Bertrand, J&peg, Carlo Steiner, Daniele D’Acquisto e Miha Strukelj sul tema del ricordo.

In Arco presenta disegni di Leandro Agostini, Marcel Dzama e Chris Hammerlein che raffigurano violenza e pulsioni adulte con un linguaggio fumettistico e fiabesco, permeato da oscura ironia. Alla discriminazione di genere guardano i dipinti di Amaryllis DeJesus Moleski da Luce Gallery, dove corpi femminili sono fusi a elementi naturali come arcobaleni, pioggia, pietre, ossa, fiori e tuoni, dando origine a una misteriosa alchimia.

L’entropia caratterizza invece i lavori di Sam Falls esposti da Franco Noero: stampe fotografiche, opere in ceramica e lavori en plein air realizzati con pigmenti secchi su tela sciolti dagli agenti atmosferici. Cera, piombo, vetro, acqua e fuoco sono all’origine delle raffinatissime sculture di Gregorio Botta che evocano movimento ed energia da Peola Simondi; accanto a esse i coloratissimi e stilizzati interni domestici dipinti da Giuseppe Mulas.

Nella nuova sede di Giorgio Persano ci sono invece i quadri specchianti di Michelangelo Pistoletto e le bandiere in vetro rotto dei 27 Paesi Ue dell’installazione ambientale «Europa 2» dello scultore greco Costas Varotsos. Dalle difficoltà del momento scaturisce anche la riflessione sull’incertezza del ruolo del gallerista oggi compiuta da Photo & Contemporary con «Artissima 2020. Ipotesi (e odissea) di uno stand», con opere di Warhol, Man Ray, Nicola Bolla, Juergen Klauke, Thomas Wrede e Nils Udo.

Dalla letizia come pratica quotidiana nascono sette opere di Mario Airò in mostra da Tucci Russo: sculture in ceramica che modellano l’acqua, composizioni in carta e nylon che invitano alla meditazione. Infine, da Norma Mangione, una collettiva con Michael Bauer, Raynes Birkbeck, Stephanie Popp, Bernd Ribbeck e Salvo, e da Weber & Weber, i raffinati dipinti astratti di Rodrigo Blanco e una personale sul rapporto tra uomo e natura con opere di Roberto Kusterle.

Le gallerie
PEOLA SIMONDI, via della Rocca 29, «Gregorio Botta» fino al 14 nov. «Giuseppe Mulas», dal 5 all’8 novembre (entrambe prorogate sino a fine novembre)
GAGLIARDI e DOMKE, via Cervino 16, «Ilaria Gasparroni» e «Amarcord», fino al 23 dicembre
FEBO&DAFNE, via Vanchiglia 16, «Pier De Felice», fino al 26 novembre
IN ARCO, piazza Vittorio Veneto 1/3, «A che punto è la notte?», fino al 16 gennaio
LUCE GALLERY, largo Montebello 40, «A. De Jesus Moleski», fino al 4 dicembre
TUCCI RUSSO, via Davide Bertolotti 2, «Mario Airò», fino al 19 dicembre
NORMA MANGIONE, via Matteo Pescatore 17, «Under Twin Moons», fino al 9 gennaio
FRANCO NOERO, via Mottalciata 10, «Sam Falls», fino al 16 gennaio
GIORGIO PERSANO, via Stampatori 4, «Costas Varotsos» e «Michelangelo Pistoletto», fino al 16 gennaio
PHOTO & CONTEMPORARY, via dei Mille 36, «Artissima 2020. Uno stand», fino al 23 dicembre
RAFFAELLA DE CHIRICO, via Cervino 18/via Giolitti 52, «F. Patera e A. Sbra Perego», fino al 23 dicembre
RICCARDO COSTANTINI, via Giolitti 51, «Verba», fino al 5 dicembre
WEBER & WEBER, via San Tommaso 7, «Rodrigo Blanco» fino al 14 novembre, «Roberto Kusterle» dal 20 nov. al 10 gen.

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