A Narbonne una necropoli presso il futuro Museo

300 tombe con sepolture perlopiù a incinerazione, databili tra I e II secolo d.C.

Alcuni degli oggetti rinvenuti a Narbonne
Laura Giuliani |  | Narbonne

Nel corso di lavori preliminari alla realizzazione di un nuovo quartiere alle porte di Narbonne, nel sud della Francia, archeologi dell’Institut National de Recherches Archéologiques Préventives (Inrap) hanno portato alla luce una necropoli conservatasi in maniera eccezionale grazie al limo depositato dalle ripetute inondazioni di un corso d’acqua in prossimità del sito.

Circa 300 tombe, in corso di scavo, stanno restituendo un affresco di quella che doveva essere la società narbonese di allora, tra I e II secolo d.C. All’interno della necropoli, suddivisa da camminamenti, le sepolture, alcune delle quali segnalate da piccoli monumenti e iscrizioni che ne documentano l’appartenenza alla plebe, sono per la maggior parte a incinerazione, accompagnate da brocche in vetro o in ceramica e talvolta associate a contenitori per profumi e a lucerne.

In alcuni casi sono stati rinvenuti oggetti personali e
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