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Lucio Fontana, «Concetto spaziale, Attese», 1967.

Courtesy Collezione Privata.

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Lucio Fontana, «Concetto spaziale, Attese», 1967.

Courtesy Collezione Privata.

Il sangue tra sacro, corpo e rappresentazione. Una grande mostra a Milano

Da BKV Fine Art a Milano, «De Sanguine», la collettiva nata da un progetto di Gabriele Tinti, riunisce 46 opere dall’arte antica alla contemporaneità per indagare il sangue come simbolo sacro, immagine del sacrificio e testimonianza della violenza. Dal martirio nella pittura del Cinque e Seicento alle sperimentazioni di Marina Abramović, Andres Serrano e Regina José Galindo, la mostra esplora il confine tra corpo, vita e morte, affiancando al percorso espositivo un volume di poesie e saggi critici

Il sangue è materia biologica, segno di vulnerabilità e strumento di una costruzione simbolica che attraversa la storia dell’arte e del pensiero religioso. Nel Levitico si legge: «La vita di ogni essere vivente è il suo sangue, in quanto sua vita». È attorno a questa equivalenza tra sangue e vita che si sviluppa De Sanguine, la collettiva nata da un progetto originale di Gabriele Tinti, in programma da BKV Fine Art a Milano dal 16 ottobre al 23 dicembre 2026. Quarantasei opere, dall’arte antica alla contemporaneità, indagano il sangue come esperienza del corpo, immagine del sacrificio e soglia tra vita e morte.

Il percorso guarda anzitutto alla pittura del Cinque e Seicento, quando il sangue assume una presenza decisiva nelle rappresentazioni della Passione, del martirio e della violenza biblica. Le opere di Antonio De Bellis, Tanzio da Varallo, Andrea Vaccaro, Giuseppe Vermiglio, Louis Finson e Giampietrino restituiscono una cultura visiva nella quale la sofferenza fisica si traduce in intensità teatrale e luministica. In dipinti come «Giuditta con la testa di Oloferne» di Vaccaro e «Davide con la testa di Golia» di Vermiglio, il sangue accompagna il passaggio dalla violenza alla vittoria, dalla morte alla costruzione di un ordine simbolico. Nel «Vir Dolorum» dello Pseudo Pier Francesco Fiorentino, invece, il corpo ferito diventa immagine della sofferenza di Cristo e della possibilità della redenzione.

Nell’arte contemporanea il sangue continua a interrogare il rapporto tra corpo e immagine, spostandosi tra dimensione materiale, rappresentazione e denuncia. Joel-Peter Witkin costruisce scene di matrice barocca in cui il corpo, la morte e il sacro si intrecciano in composizioni perturbanti; Andres Serrano porta il sangue dentro il linguaggio fotografico, mettendo in tensione la sostanza organica e il suo valore simbolico. In Lucio Fontana, il taglio della tela apre una ferita nella superficie pittorica e trasforma il gesto in una soglia verso lo spazio. Regina José Galindo affronta invece la violenza politica e sociale attraverso il proprio corpo, esposto come luogo di testimonianza. Linda Carrara, con il frottage, trasferisce sulla superficie dell’opera le tracce dei luoghi, restituendo la vulnerabilità della terra come una pelle attraversata dalla memoria.

Accanto a questi lavori, la mostra riunisce opere di Marina Abramović, Gina Pane, Carol Rama, Hermann Nitsch, Francesco Clemente, Bertozzi & Casoni, Eteri Chkadua, He Yunchang, Zehra Doğan, Piotr Uklański e altri artisti, componendo una costellazione di linguaggi che mette in relazione corpo, ritualità e violenza. Il sangue emerge così come una materia ambivalente: testimonia la fragilità dell’esistenza, ma può anche diventare strumento di costruzione estetica, dispositivo politico e segno di appartenenza. Il progetto si estende al volume «De Sanguine», pubblicato da Eris Press, che raccoglie poesie di Gabriele Tinti e saggi di Simon Critchley, Dimitris Lyacos, Georges Didi-Huberman, Gabriele Finaldi, Angelo Tartuferi, Catherine Nixey e Massimo Cacciari. Il libro affianca alla mostra una riflessione letteraria e critica su una materia che, dalla tradizione religiosa alle pratiche contemporanee, continua a mettere in relazione la dimensione fisica dell’esistenza con le immagini attraverso cui le società hanno cercato di interpretarla.

Redazione, 09 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

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