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MARCO ENRICO GIACOMELLI
Persio Tincani espone un inaspettato intreccio fra arte e diritto, fra sperimentazione e burocrazia, e come questo intreccio possa contribuire a svelare il significato profondo, politico e culturale dell’espressione artistica
Cerchiamo sempre di dare un senso al nostro dolore. È grazie a questa ricerca che siamo capaci di affrontare le conseguenze del disastro. L’arte è lo strumento privilegiato che ci aiuta a comprendere e ad avvicinarci alla catarsi
Dalla linguistica alla finanza, dalla mindfulness al gergo aziendale: ovunque si «performa». Ma in che modo lo si fa nelle arti?
Nel sistema attuale operano al suo posto il mercato, che determina il valore economico, e le istituzioni, che determinano il successo e le carriere
L’equiparazione formale ha ridisegnato il sistema della formazione. Ma restano differenze strutturali per percorsi formativi e sbocchi professionali
Che la realtà esista è fuori di dubbio. Che la cultura di appartenenza influenzi la maniera in cui la percepiamo è parimenti dimostrato. Come si colloca l’arte in questa dialettica?
«Il Giornale dell’Arte» e «Flash Art» hanno rappresentato, e continuano a rappresentare, due punti di riferimento imprescindibili per la straordinaria molteplicità di testate specializzate nate in Italia negli ultimi decenni
Che cosa distingue l’arte dall’artigianato? E la tecnica dalla tecnologia? Ma soprattutto: gli oggetti che ci circondano vanno maneggiati seguendo scrupolosamente le istruzioni per l’uso?
Articoli precedenti
Dialogo su un termine che nel corso dei secoli ha assunto significati disparati e talvolta opposti. Creando innumerevoli fraintendimenti
Qual è il rapporto fra musica e rumore? Quali legami connettono la musica con la poesia e con la matematica? E quale ruolo hanno le arti visive in questa ragnatela di relazioni?
E che, soprattutto, riguardi sempre e solo gli altri? Qual è il suo legame con il capitalismo? Ne parliamo con Andrea Mecacci, professore ordinario di Estetica all’Università di Firenze
Secondo quali criteri esprimiamo giudizi di approvazione in merito alle opere d’arte che osserviamo, leggiamo, ascoltiamo? Perché non provare a rispondere ribaltando la domanda?











