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AMANITA IERVOLINO
Al largo dell'antica Fanagoria, sul Mar Nero, nuove analisi archeometriche hanno ricostruito le tecniche costruttive di una nave da guerra attribuita alla flotta di Mitridate VI Eupatore, il sovrano del Ponto che combatté per decenni contro Roma. Affondata probabilmente durante la rivolta del 63 a.C., l'imbarcazione conserva uno sperone decorato con stelle e mezzelune, chiodi di rame e tracce di sofisticati sistemi di protezione dello scafo. Una testimonianza dell'ingegneria navale ellenistica e degli ultimi anni del regno di Mitridate.
Nella necropoli arcaica di Rasnica, nei pressi del lago di Ohrid, gli archeologi hanno riportato alla luce una sepoltura risalente a circa 2.600 anni fa, con un eccezionale corredo di armi, gioielli e oggetti preziosi. Accanto a un elmo di bronzo, uno scudo, una spada e diverse lance è stata rinvenuta una sottile lamina d'oro che potrebbe aver ricoperto il volto del defunto. La scoperta, successiva a un'altra ricca tomba individuata nel 2024, rafforza l'importanza del sito per lo studio delle élite balcaniche del VI secolo a.C. e dei loro rapporti con il mondo mediterraneo.
Nella baia di Gnjilna, presso l'isola croata di Vis, gli archeologi subacquei hanno documentato un relitto del IV-III secolo a.C. con circa sei metri di struttura lignea conservata, anfore da trasporto e un raro insieme di ceramiche greche da mensa. Alcuni recipienti presentano iscrizioni che potrebbero indicare i nomi dei proprietari, forse membri dell'equipaggio. Le indagini, condotte tra il 2023 e il 2025 dall'Istituto croato per la conservazione, aprono nuove prospettive sul commercio e sulla vita a bordo delle navi nell'Adriatico ellenistico.
Nel sito archeologico di Grand, nel dipartimento francese dei Vosgi, gli scavi avviati nel 2022 hanno restituito oltre mille dadi in osso concentrati nei pressi di un piccolo edificio romano. La scoperta, emersa progressivamente durante le campagne successive, riguarda un antico centro gallo-romano noto per un grande anfiteatro, un mosaico monumentale e il culto di Apollo Grannus. Gli archeologi valutano diverse ipotesi: un laboratorio artigianale, uno spazio destinato al gioco oppure un luogo con funzioni rituali e divinatorie.
Al largo di Adrasan, sulla costa mediterranea della Turchia, gli archeologi stanno scavando una nave mercantile affondata tra la tarda età ellenistica e la prima età romana con migliaia di stoviglie a bordo. Sono state riconosciute 122 forme e dimensioni diverse e nel 2025 erano già stati recuperati 6.511 reperti ceramici integri. Il carico è collegato alla regione dell’antica Rhosus, celebre per una produzione che potrebbe essere quella dei «Rhosica vasa» ordinati da Cicerone nel I secolo a.C. Un’identificazione ancora discussa, ma che trasforma il relitto in una testimonianza eccezionale del commercio mediterraneo della ceramica.
Nessuna offerta per la concessione di otto anni del Museo delle Culture di Milano, oggi gestito da 24 Ore Cultura fino a marzo 2027. Il bando comprendeva mostre, attività culturali, bookshop, caffetteria, parcheggio e ristorante, ma durante la procedura erano emersi interrogativi sulla sostenibilità economica: a fronte di oltre 84 milioni di ricavi stimati, il piano prevedeva un utile netto cumulato inferiore a 18mila euro. Incerto anche il futuro del ristorante tre stelle Michelin di Enrico Bartolini.
Dal surrealismo di Dalí alla continua metamorfosi di Francis Picabia, dalla dinastia dei Brueghel alla fotografia di Carla Cerati. E poi Matisse al MUDEC, Shilpa Gupta alla GAM, Sheila Hicks al PAC, Tommaso Trini al Museo del Novecento e Francesco Somaini al CASVA. Milano entra nell’autunno 2026 con una stagione particolarmente fitta, distribuita tra le principali istituzioni civiche e destinata in molti casi a proseguire nei primi mesi del 2027.
Tre imbarcazioni monumentali costruite in legno secondo tecniche tradizionali ghanesi arrivano nel cuore di Piazza Municipio. Dal 21 settembre al 18 novembre Ibrahim Mahama presenta Voyageur, intervento inedito curato da Vincenzo Trione per Napoli Contemporanea 2026. Tra il porto e la città, l’artista ghanese mette in relazione Africa occidentale e Mediterraneo attraverso i temi che attraversano da anni il suo lavoro: merci, lavoro, migrazioni, memoria e geografie del potere.
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Restaurato e nuovamente leggibile nella galleria sotterranea del Colle Oppio, il Grande Mosaico delle Terme di Traiano conserva una monumentale architettura teatrale popolata da statue e figure. Ma lo scavo ha riservato un'ulteriore sorpresa: sotto le parti già note è riemersa una nuova fascia musiva con una città portuale e costruzioni affacciate probabilmente sul mare. Insieme alla vicina «Città Dipinta», il complesso restituisce uno spettacolare frammento della Roma del I secolo d.C. Dal 12 settembre le prime aperture sperimentali al pubblico.
Nel complesso tardoantico di Vrelo-Šarkamen, nella Serbia orientale, gli archeologi hanno scoperto un eccezionale balneum privato ricavato nel livello inferiore di una monumentale torre del palazzo associato al tetrarca Massimino Daia. Tre vasche, un sudatorio, una fornace e un sistema a ipocausto straordinariamente conservato restituiscono l’ingegneria e la dimensione privata della vita imperiale all’inizio del IV secolo. Secondo gli archeologi, una soluzione architettonica di questo tipo non avrebbe al momento confronti diretti conosciuti nel mondo romano.
Le vendite di Christie's, Sotheby's e Phillips raggiungono 6,68 miliardi di dollari nei primi sei mesi del 2026 (+71%). A trainare la crescita sono le grandi collezioni e i capolavori museali, mentre il mercato si mostra più selettivo verso il contemporaneo emergente. New York consolida la leadership globale, Londra raddoppia i risultati e il canale online rafforza il proprio ruolo nei segmenti di fascia media. I numeri snocciolati da Deloitte
Dal 10 luglio al 15 novembre 2026 il Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia ospita In viaggio nel Regno delle Ombre. Capolavori della pittura etrusca fra Tarquinia e Orvieto, mostra curata da Vincenzo Bellelli e Maria Cristina Tomasetti. Il progetto riunisce sette tombe dipinte, reperti eccezionali e un nuovo allestimento della Sala delle Tombe Dipinte, offrendo una lettura aggiornata dei rapporti tra due grandi metropoli etrusche e della complessa storia conservativa di questi fragili capolavori.
Dalle grandi retrospettive dedicate ad Ana Mendieta, Julio Le Parc e Cao Fei alle nuove produzioni di Laure Prouvost, Tomás Saraceno e Carsten Höller, passando per Manifesta nella Ruhr, la stagione estiva conferma la centralità dei musei internazionali. Ecco venti mostre che raccontano le principali direzioni della ricerca artistica contemporanea, tra riletture storiche, ecologia, identità, tecnologia e nuove geografie culturali.
Con il progetto Lumen, Nino Migliori ha affrontato uno dei capolavori assoluti della scultura italiana attraverso una scelta tecnica e concettuale radicale: fotografare il Cristo velato di Giuseppe Sanmartino utilizzando esclusivamente la luce delle candele. Ne è nata una ricerca sulla visione che restituisce l'opera alla sua dimensione originaria, trasformando la fotografia in uno strumento di riscoperta anziché di semplice riproduzione.












