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AMANITA IERVOLINO

Nel complesso tardoantico di Vrelo-Šarkamen, nella Serbia orientale, gli archeologi hanno scoperto un eccezionale balneum privato ricavato nel livello inferiore di una monumentale torre del palazzo associato al tetrarca Massimino Daia. Tre vasche, un sudatorio, una fornace e un sistema a ipocausto straordinariamente conservato restituiscono l’ingegneria e la dimensione privata della vita imperiale all’inizio del IV secolo. Secondo gli archeologi, una soluzione architettonica di questo tipo non avrebbe al momento confronti diretti conosciuti nel mondo romano.

Le vendite di Christie's, Sotheby's e Phillips raggiungono 6,68 miliardi di dollari nei primi sei mesi del 2026 (+71%). A trainare la crescita sono le grandi collezioni e i capolavori museali, mentre il mercato si mostra più selettivo verso il contemporaneo emergente. New York consolida la leadership globale, Londra raddoppia i risultati e il canale online rafforza il proprio ruolo nei segmenti di fascia media. I numeri snocciolati da Deloitte

Dal 10 luglio al 15 novembre 2026 il Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia ospita In viaggio nel Regno delle Ombre. Capolavori della pittura etrusca fra Tarquinia e Orvieto, mostra curata da Vincenzo Bellelli e Maria Cristina Tomasetti. Il progetto riunisce sette tombe dipinte, reperti eccezionali e un nuovo allestimento della Sala delle Tombe Dipinte, offrendo una lettura aggiornata dei rapporti tra due grandi metropoli etrusche e della complessa storia conservativa di questi fragili capolavori.

Dalle grandi retrospettive dedicate ad Ana Mendieta, Julio Le Parc e Cao Fei alle nuove produzioni di Laure Prouvost, Tomás Saraceno e Carsten Höller, passando per Manifesta nella Ruhr, la stagione estiva conferma la centralità dei musei internazionali. Ecco venti mostre che raccontano le principali direzioni della ricerca artistica contemporanea, tra riletture storiche, ecologia, identità, tecnologia e nuove geografie culturali.

Con il progetto Lumen, Nino Migliori ha affrontato uno dei capolavori assoluti della scultura italiana attraverso una scelta tecnica e concettuale radicale: fotografare il Cristo velato di Giuseppe Sanmartino utilizzando esclusivamente la luce delle candele. Ne è nata una ricerca sulla visione che restituisce l'opera alla sua dimensione originaria, trasformando la fotografia in uno strumento di riscoperta anziché di semplice riproduzione.