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Redazione
Leggi i suoi articoliAbbiamo scelto di portare un progetto dedicato all’arte che ha caratterizzato Roma nel decennio 1960-69. Per l’occasione realizziamo un catalogo dal titolo «Rome 60s» con opere, tra gli altri, di Perilli, Dorazio, Festa, Schifano.
Le nostre aspettative, per questo che rimane senz’altro il principale appuntamento nel panorama artistico internazionale, sono come ogni anno molto alte.
Art Basel nel tempo è cambiata, ad esempio sotto la direzione di Marc Spiegler c’è stata una crescente attenzione all’aspetto culturale di ogni singolo stand.
I maggiori mutamenti sono dati dalla partecipazione sempre in aumento di gallerie extraeuropee, in particolare di quelle asiatiche e sudamericane.
Quest’anno anche grazie alla contemporaneità con manifestazioni di alto profilo come la Biennale di Venezia e Documenta di Kassel, si crea un notevole polo attrattivo, soprattutto per i collezionisti e gli appassionati d’arte extraeuropei.
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Come si comunica l'arte oggi? Il Giornale dell'Arte interroga i protagonisti della comunicazione culturale italiana. La comunicazione dell'arte sta attraversando una trasformazione profonda. Uffici stampa, responsabili della comunicazione e consulenti culturali sono oggi chiamati a governare un ecosistema in cui convivono stampa, social media, intelligenza artificiale, dati, reputazione e costruzione delle comunità. Con una serie di interviste ai principali professionisti italiani del settore, Il Giornale dell'Arte avvia una ricognizione sul presente e sul futuro della comunicazione culturale, per comprenderne evoluzione, criticità e nuove responsabilità.
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Il Consiglio è un organo consultivo tecnico-scientifico del Ministero della Cultura che esprime pareri su piani di spesa, programmi nazionali, atti normativi e strategie di valorizzazione del patrimonio. 78 anni, romano, Strinati è da anni un opinionista de «Il Giornale dell’Arte»



