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Redazione
Leggi i suoi articoliNuovo nome, nuovo corso. Il progetto triennale (2027-2029) della più importante fiera d'arte moderna e contemporanea del capoluogo lombardo inizia da un rebranding che contiene tutto: miart milano 2027. Quel che può sembrare una sfumatura, un mero accessorio tautologico, dispiega invece le intenzioni e le proporzioni della manifestazione guidata per la prima volta da Cloe Piccoli. Aprirsi alla città, addentrarsi nella città. Ancora di più, e più a lungo. Tanto da inglobarla nel proprio nome.
Nella presentazione dell'edizione 2027 - svoltasi martedì 29 settembre nella Sala Fontana del Museo del Novecento - la curatrice e giornalista, che succede a Nicola Ricciardi alla guida della fiera, ha illustrato la sua visione, volta ad ampliare il perimetro dell'evento: miart milano 2027 - in programma dal 9 all'11 aprile - sarà una piattaforma attiva durante tutto l’anno, attraverso progetti e collaborazioni con artisti, gallerie, istituzioni pubbliche e private, fondazioni, collezionisti e imprese. L'ambizione è di stringere ancor di più il legame strutturale con la città, oltre che di entrare in dialogo con la sua dimensione internazionale.
Mantenendo salda la centralità della fiera come evento culturale e commerciale, il nuovo corso guarda a Milano come parte integrante dell’esperienza, una leva per intensificare l'attrattività della manifestazione, la cui riuscita poggia inevitabilmente sulla partecipazione di soggetti high spender nazionali e internazionali. Cruciale, in tal senso, la sinergia con la Milano Art Week 2027, chiamata a partecipare al corredo esperienziale che la città può offrire nei giorni più importanti per la sua proposta artistica. Occhi puntati, dunque, sul public program, che nelle intenzioni si estenderà ben oltre lo spazio della fiera, nella sua accezione spaziale e temporale.
Obiettivi sostenuti da Fondazione Fiera Milano, che rafforza il sostegno a miart milano con l'istituzione di un nuovo premio del valore di 50.000 euro rivolto agli artisti italiani mid-career, che si aggiunge al già consolidato Fondo di Acquisizione di Fondazione Fiera Milano, istituito nel 2012 e confermato con una dotazione di 100.000 euro. Sforzo che si è tradotto in una collezione che oggi conta oltre 170 lavori. Riconfermati, come Main Partner, anche Intesa Sanpaolo e Intesa Sanpaolo Private Banking, in primo piano nella valorizzazione del progetto e del suo ruolo nel panorama dell’arte contemporanea.
Matta a miart 2026 @Nicola Gnesi
In fiera
Primo e fondamentale punto di partenza: miart milano torna a casa, nel padiglione di Allianz MiCo che l'ha ospita fino al 2025. La sede temporanea della South Wing - poco distante ma totalmente differente, esteticamente gradevole ma distribuita su tre differenti piani - è stata dunque un esperimento di una sola edizione, interessante ma sensibile a problemi logistici. Per favorire la fruizione della fiera, lo studio di architettura internazionale Exhibition Designer progetterà il nuovo assetto, dagli ingressi ai percorsi, dagli spazi comuni a quelli espositivi. Mentre la visual identity è affidata a Left Loft.
A livello organizzativo, la nuova edizione si articolerà in tre sezioni, pensate per offrire al pubblico un panorama in forma di atlante delle ricerche artistiche, presentate attraverso una rinnovata selezione di gallerie. Non a caso la Main Section Contemporary and Modern assume il nome di Atlas of Arts accoglierà le più prestigiose gallerie del panorama globale dell’arte moderna e contemporanea. New Voices sarà dedicata alle gallerie più giovani e alle ultime tendenze dell’arte contemporanea, con progetti site-specific concepiti appositamente per la fiera. Close Up. Solo Shows and Conversations presenterà progetti monografici, o dialoghi fra due o più artisti, realizzati da una singola galleria oppure attraverso la collaborazione tra due gallerie.
A queste si aggiunge Editions, Publishers & Magazines, che sarà per la prima volta un progetto con una precisa impostazione curatoriale, caratterizzato da uno spazio appositamente progettato da architetti e da un percorso dedicato alle ricerche più interessanti dell’editoria contemporanea.
Fuori fiera
Tra le prime iniziative che accompagneranno il percorso verso l’edizione 2027 c'è The Ring, un ciclo di cinque incontri, a partire da dicembre, con Francesco Bonami, che inviterà alcuni dei più interessanti personaggi del mondo dell’arte e della cultura internazionale in luoghi iconici di Milano. E Art Communities, un progetto in partnership fra miart milano e Accademia di Belle Arti di Brera che prenderà vita dal mese di gennaio.
La dimensione cittadina della manifestazione si svilupperà inoltre attraverso tre progetti curatoriali. In & Out. Citywide metterà in relazione miart milano con il patrimonio culturale della città, offrendo alle gallerie partecipanti la possibilità di realizzare un’installazione all’interno di un museo pubblico milanese. On Film sarà dedicato al linguaggio dell’immagine in movimento, con un programma curato che permetterà di presentare opere video sia in fiera che in altri luoghi della città.
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