Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Luana De Micco
Leggi i suoi articoliLaura Serani è la nuova direttrice artistica del festival di fotografia di Deauville, Planche(s) Contact, che quest’anno è alla sua decima edizione (dal 19 ottobre al 5 gennaio). A partire da gennaio, la Serani, toscana che vive a Parigi da più di trent’anni, ha avviato con la città della Normandia, resa celebre dal film di Claude Lelouch «Un uomo, una donna» del 1966, una collaborazione a lungo termine.
Si trattava di rinnovare il festival: «In dieci anni sono stati richiesti e acquisiti molti lavori e realizzate molte mostre, ha spiegato. La sfida di formulare un progetto all’altezza dei precedenti e dei tanti festival che riempiono il calendario culturale si è fatta complessa».
In passato Laura Serani è stata coordinatrice artistica del Mois de la Photo, a Parigi, nel 2008 e 2014, e della Biennale di fotografia del Mali, i Rencontres de Bamako, nel 2009 e 2011. È stata anche direttrice della Fnac Collection, la collezione fotografica della Fnac, dal 1986 al 2006. Sotto la direzione di Laura Serani, il festival Planche(s) Contact, finora incentrato su Deauville e la visione che i fotografi hanno della città balneare, si apre ora su tutta la regione. Una grande mostra sulla spiaggia è dedicata a Koto Bolofo. Tra gli altri fotografi ospiti, Nicolas Comment, Larry Fink, Klavdij Sluban e il collettivo Riverboom.
Una foto di Nicolas Comment per Planche(s) Contact, 2019
Altri articoli dell'autore
Gustave Eiffel volle inserire «i nomi dei più grandi scienziati che hanno onorato la Francia dal 1789 ad oggi», ma solo di sesso maschile. Oggi, per riequilibrare il pantheon francese, è pronta una lista da Cornélie Lebon a Marie Curie
La nuova mostra della Galerie Lelong riflette sull’unità del mondo vivente attraverso l’opera dell’artista americana
Per restituire beni e opere basterà un decreto, previo parere di due commissioni consultive. La ministra della Cultura Pégard: «È una tappa storica»
Al Château Borély-Musée des arts décoratifs, de la faïence et de la mode 300 opere tra arredi, dipinti, ceramiche e capi d’alta moda offrono una rilettura decentrata delle arti decorative tra fine ’800 e gli anni Trenta del ’900



