Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Jenny Dogliani
Leggi i suoi articoliLe sue opere nascono dall’osservazione degli organismi naturali e dall’elaborazione delle forze e degli equilibri che li regolano. Sono lavori ispirati al Costruttivismo, realizzati con frammenti di legno, gesso, vetro e plastica, elementi più o meno fragili assemblati in composizioni dinamiche poste in relazione con lo spazio. Manifestano fenomeni fisici, come l’accumulo di energia in «Untitled» (2017), dove un cubo mantiene un arco in uno stato di tensione costante, o la condizione di equilibrio in «Untitled» (2010), generata dall’improbabile posizione di filiformi segmenti eretti.
Ha studiato Environmental Art alla Glasgow School of Art e conseguito un MFA in Scultura al San Francisco Art Institute nel 2004. Nel 2008 vince la nona edizione del Premio Cairo e partecipa alla XV Quadriennale di Roma. Nel 2009 vince il Premio New York dell’Istituto Italiano di Cultura e dell’Italian Academy at Columbia University. Suoi lavori sono stati esposti in musei italiani e internazionali tra cui il MaXXI di Roma (2007), Palazzo Grassi a Venezia (2008), Today Art Museum a Pechino (2010) e ZKM | Center for Art and Media a Karlsruhe (2019).
Alice Cattaneo, Milano, 1976
• Galleria Marie-Laure Fleisch, Bruxelles
• Sculture e installazioni (7-25mila euro)
CONTINENTE ITALIA
Una mappa dell'arte italiana nel 2021
Alice Cattaneo
Altri articoli dell'autore
Alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, attraverso un centinaio di opere, una mostra per ricostruire l’esperienza di Guggenheim Jeune (1938–39) come momento fondativo di selezione, legittimazione e diffusione dell’avanguardia internazionale
Una mostra monografica ripercorre oltre sessant’anni di ricerca dell’artista tra figure capovolte, superfici dorate e una pittura che mette in crisi eroismo e rappresentazione
La doppia mostra celebra i 70 anni dell’artista tra sculture in titanio, riferimenti al sacro e un immaginario sospeso tra materia e trascendenza
La 61. edizione della Biennale d'arte di Venezia presenta Tegene Kunbi come artista dell'Etiopia. Un'esplorazione visuale che nasce dal particolare ruolo del silenzio nella cultura etiope, concepito come condizione politica e sociale



