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Gaspar van Wittel, «Veduta della piazzetta di san Marco a Venezia», 1697, Roma, Biblioteca Nazionale Centrale di Roma

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Gaspar van Wittel, «Veduta della piazzetta di san Marco a Venezia», 1697, Roma, Biblioteca Nazionale Centrale di Roma

Viaggiare con Gaspar van Wittel attraverso paesaggi e panorami scomparsi

Un nuovo catalogo ragionato dei bozzetti del grande artista ne esplora la produzione durante i suoi viaggi, donandoci vedute esclusive e svelandoci come si presentava l’Italia dei Grand Tour seicenteschi

Arabella Cifani

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Perdiamoci in un’Italia che non c’è più seguendo il fil rouge di disegni del grande Gaspar van Wittel (1653-1736) di cui è stato appena pubblicato in un volume di esemplare livello scientifico e di altrettanto grande bellezza grafica: il catalogo ragionato da parte della giovane e talentuosa Carolina Trupiano Kowalczyk.

Il volume costituisce una fondamentale raccolta che documenta l’attività del pittore olandese naturalizzato italiano (padre di Luigi Vanvitelli, l’architetto della Reggia di Caserta) attraverso 450 disegni, ognuno accompagnato da una scheda di studio. Molti di questi disegni raccontano la nascita dei dipinti a essi legati, permettendo di spiare i tratti indecisi, le idee per i colori da utilizzare fissate negli appunti veloci presi a margine, la costruzione proporzionale con la quadrettatura, necessaria per il passaggio dall’abbozzo al dipinto. La pubblicazione offre una visione completa della sua produzione grafica, dagli studi di paesaggio alle vedute cittadine, restituendo il profilo di un artista capace di coniugare rigore topografico e sensibilità pittorica e di segnare profondamente il genere della veduta settecentesca in Italia. Il catalogo consente di esplorare tecniche, soggetti e coerenza stilistica dell’artista, rappresentando uno strumento essenziale per studiosi, collezionisti e appassionati, e rimette al centro il ruolo di Gaspar van Wittel nella pittura europea del Settecento. Scorrono le belle città del Grand Tour ancora intatte e la campagna italiana con la sua originaria, struggente bellezza. Roma in testa, Venezia, Firenze, Napoli, la campagna laziale, la zona montana dell’Aquila la dolce grazia di Urbino. Si ripercorrono gli itinerari dell’artista tra Seicento e Settecento, attraverso la magia dei paesaggi e dei panorami urbani oggi scomparsi o profondamente mutati, che ispirarono e influenzarono in modo determinante la cultura e la società europea attraverso le impressioni di viaggiatori, scrittori e pittori.

 

Gaspar van Wittel. Il catalogo ragionato dei disegni,
di Carolina Trupiano Kowalczyk, 512 pp, ill., Dario Cimorelli, Milano 2026, € 90

Arabella Cifani, 25 agosto 2026 | © Riproduzione riservata

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