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Leggi i suoi articoliSette giorni in più per incontrare il mondo visivo di Shepard Fairey. Le Gallerie d’Italia-Napoli hanno deciso di estendere fino al 13 settembre l’apertura di «OBEY: Power to the peaceful», la mostra (catalogo Allemandi) dedicata all’artista statunitense noto internazionalmente con il nome di Obey. La proroga arriva oggi, 3 settembre, nel giorno in cui il Comune di Napoli gli ha conferito un’onorificenza, a suggello del rapporto costruito con la città negli ultimi mesi. «Il riconoscimento del Comune di Napoli a Shepard Fairey ci fa particolarmente piacere perché conferma il legame profondo tra le Gallerie d’Italia, la città e le sue istituzioni, ha dichiarato Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo e Direttore Generale Gallerie d’Italia. Portare dentro il museo l’opera di Obey significa sottolineare la forza di un luogo d’arte che si apre ad un grande protagonista della street art, mantenendo vivo il dialogo con i quartieri come avvenuto a Ponticelli e al Museo Diocesano».
Curato da Giuseppe Pizzuto, il progetto riunisce circa 150 lavori e attraversa differenti momenti della ricerca di Fairey, accostando opere celebri, rarità provenienti dall’archivio dell’artista e 15 lavori mai presentati prima. Carta, legno, tela e alluminio diventano supporti per un repertorio visivo che prende spunto dalla grafica politica, dalla pubblicità e dalla cultura della strada.
Il percorso del Salone Toledo è organizzato in quattro sezioni («People Power», «Propaganda», «Guerra e Pace» e «Giustizia Sociale») attraverso cui emerge la componente civile della produzione di Obey. Le sue immagini, costruite con una grafica immediatamente riconoscibile, affrontano il rapporto tra comunicazione e consenso, conflitti, disuguaglianze e capacità delle comunità di incidere sulla realtà.
La presenza dell’artista non si è però limitata alle sale museali. A Napoli Fairey ha realizzato «Peace is Power» sulla scalinata della Chiesa di Donnaregina Nuova, coinvolgendo i giovani del MuDD-Museo Diocesano Diffuso. Una serigrafia dell’opera è stata inoltre donata a Papa Leone XIV durante la sua visita in città.
Un secondo intervento monumentale è sorto a Ponticelli, in via Carlo Miranda 15: un murale dedicato ai temi della pace e della responsabilità individuale, promosso dal Comune e organizzato da Wunderkammern Gallery.
Con questa estensione, le Gallerie d’Italia rafforzano dunque un progetto che ha portato il linguaggio della Street art fuori e dentro il museo, mettendo in relazione arte contemporanea, spazio urbano e partecipazione.
Una veduta del murale a Ponticelli. © Obey Giant Art. Foto Jonathan Furlong
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