Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Redazione
Leggi i suoi articoliTre opere di Vincenzo Agnetti (Milano, 1926-81), realizzate tra il 1969 e il 1970, entreranno nelle collezioni della Gam-Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino. L’acquisizione è stata resa possibile grazie al contributo di Strategia Fotografia 2026, l’avviso pubblico promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura dedicato alla fotografia.
I lavori fanno parte di «Oltre il linguaggio», una serie di opere nate dalla ricerca di Agnetti sulla «Macchina drogata», una calcolatrice Olivetti modificata dall’artista per sostituire i numeri con lettere. Privata della sua funzione, la macchina produce combinazioni linguistiche senza significato, mettendo in crisi il rapporto tra linguaggio, comunicazione e razionalità tecnologica. Agnetti fotografa poi gli esiti di questo processo, trasformando l’azione della macchina in immagini autonome e ambigue. In questo passaggio, la fotografia diventa così uno strumento per interrogare l’autorialità e il confine tra uomo, macchina e creazione.
L’ingresso delle opere in collezione premia così il progetto «Vincenzo Agnetti. Oggi è un secolo», promosso dalla Gam e curato da Chiara Bertola con Virginia Lupo in occasione del centenario della nascita dell’artista, sviluppato in continuità con la mostra dedicata alle sue sperimentazioni fotografiche tra gli anni Settanta e Ottanta, visitabile fino al primo novembre. In autunno sarà presentato il catalogo della mostra, realizzato in collaborazione con l’Archivio Agnetti. Nello stesso periodo, le tre opere entreranno nel percorso della collezione permanente.
Con le nuove acquisizioni, il museo consolida un nucleo dedicato alla ricerca fotografica di Agnetti, già avviato nel 2024 con una «Photo-graffia» acquisita grazie alla Fondazione Arte CRT, e rafforza il dialogo con autori come Luigi Ghirri, Mario Giacomelli e Claudio Abate.
Redazione
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
«Più sedi, più artisti e più fiere non hanno prodotto un sistema più solido. Bisogna redistribuire costi e rischi e tornare a scegliere cosa essere davvero»
A confrontarsi con il pubblico saranno altrettante figure appartenenti a mondi differenti ma accomunate da una costante interrogazione sul gesto creativo: l’artista Cesare Pietroiusti, la regista e sceneggiatrice Francesca Comencini e l’attrice Alba Rohrwacher. A guidare le conversazioni sarà Tommaso Strinati, storico dell’arte, curatore e divulgatore Rai
La sperimentazione delle aperture straordinarie promossa per tutto il mese di agosto dal Ministero della Cultura e dal Ministero del Turismo, con la partecipazione del Comune di Milano, ha registrato oltre 60mila visitatori
Dal 18 al 20 settembre, l'Ex Convento di San Francesco ospita la mostra mercato dedicata all'editoria indipendente. Tra gli ospiti Joan Fontcuberta, Robbie Whitehead ed Elisa Talentino



